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“Open day”, la festa delle “reti di solidarietà” dei quartieri: “un’iniziativa per far conoscere il mondo del volontariato”

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Una giornata per conoscere le “Reti di solidarietà” dei cinque Quartieri di Firenze. E’ “Open day”, questo il nome dell’iniziativa, che prende il via domani, a partire dalle 10 fino alle 18.
Le “Reti di Solidarietà” sono un servizio che i Quartieri, con il supporto del volontariato, offrono ai cittadini. Rivolgersi alle strutture è semplice: basta contattare telefonicamente quella del proprio Quartiere, e il volontario si occuperà di prendere contatti con l’associazione o il servizio pubblico adatti a fornire gli interventi adeguati.
“Le Reti di Solidarietà”, che ho il piacere di presentare questa mattina, ha mosso i primi passi all’inizio degli anni ’90 – ha affermato l’assessore al terzo settore Lucia De Siervo – . I primi ad offrire questo tipo di servizi furono i volontari del Quartiere 4 e poi seguirono gli altri, con i più recenti nei Quartieri 2 e 3″.
“La festa, è un modo per far conoscere le attività delle varie sedi, ma colgo l’occasione per rivolgere un appello a quei cittadini che vogliono dedicarsi al prossimo. Le Reti infatti, pur contando su un buon numero di volontari, hanno comunque bisogno di persone che vogliono rendersi utili aiutando gli altri. Al gennaio di quest’anno le associazioni che fanno parte delle Reti sono 162, e 89 sono i singoli volontari che collaborano con le strutture”.
Le Reti sono nate prevalentemente per fornire supporto ai cittadini anziani che versano in condizioni di disagio e di solitudine, in più di una realtà vanno incontro anche ad altre fasce di età e di utenza a chi si trova in stato di bisogno, emarginazione e abbandono, rivolgendo l’intervento verso le problematiche riguardanti il disagio sociale. Sono parte della rete più generale rappresentata dall’insieme degli interventi pubblici e privati, che il sistema attuale di welfare stende a tutela dei percorsi di protezione della cittadinanza
Le Reti, la prima è nata quindici anni fa, riescono sempre più ad essere il punto di riferimento per gli anziani e coloro che hanno bisogno di aiuto. Lo scorso anno sono stati 1431 i cittadini che si sono rivolti alle Reti, con una percentuale maggiore di donne, circa 687 contro 310 uomini, e 2082 sono state le richieste di informazioni.
Gli interventi offerti per aiutare i cittadini sono la compagnia domiciliare e telefonica, accompagnamenti vari, aggregazioni sociali e ricreative, l’acquisto di farmaci e altre piccole commissioni, l’ausilio a disbrigo di pratiche e la spesa a domicilio. Infine vengono svolti anche servizi di informazione (difesa dei diritti, attività delle associazioni, servizi ed opportunità che offre il Quartiere).

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