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Raccolti 36.000 euro per le popolazioni del sud est asiatico colpite dal maremoto: costruiremo una scuola nel villaggio di werlanna

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Una città dello Sri Lanka rinascerà grazie alla collaborazione dei cittadini e delle istituzioni di Firenze. La somma raccolta dalla comunità degli stranieri è di 36.000 euro. La raccolta dei fondi si è svolta nelle piazze della nostra città per circa dieci giorni, con la collaborazione di numerose associazioni di volontariato e con il sostegno della comunità degli stranieri. Per incrementare e facilitare la contribuzione da parte dei cittadini, sono state poste, fino al 28 febbraio, anche numerose teche nei grandi centri commerciali della città, come Ikea e Panorama. Dal punto di vista burocratico avevamo chiesto fin da subito alla Prefettura e il Ministero degli Interni di agire da tramite nel fornire informazioni e aiutare chi, trovandosi sul territorio colpito dal maremoto, avesse perso i propri documenti. Inoltre avevamo richiesto delle disposizioni per agevolare l’uscita e il rientro in Italia dei cittadini dei paesi colpiti, e che erano in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno. “La cittadinanza ha dimostrato pienamente la propria generosità e sensibilità nei confronti di chi si è trovato improvvisamente in una situazione di totale disagio. E’ giusto dunque rendere conto del risultato di tali sforzi e dell’obiettivo che si vuole raggiungere”. Il consiglio comunale di Palazzo Vecchio, da parte sua, aveva contribuito ad aiutare le popolazioni colpite dallo Tsunami approvando un ordine del giorno, che impegnava il sindaco e la giunta a trovare forme di finanziamento per ricostruire una scuola o un altro edificio pubblico, in una città o paese della Thailandia o Sri Lanka ma anche devolvendo il gettone di presenza dei consiglieri in beneficenza. La cifrà di 36.000 euro servirà per la ricostruzione di una scuola nel villaggio di Werlanna nello Sri Lanka – ha affermato Ajth Kariyawasam, presidente dell’associazione cittadina dello Sri Lanka – duramente colpito dal maremoto. La nostra comunità ha infatti deciso di appoggiare il progetto di cooperazione decentrata, proposto dall’associazione Misericordia di Firenze, condividendo pienamente l’obiettivo comune.

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