L’Avo di Firenze compie 25 anni
Stamani ho partecipato alla festa dell’Avo associazione volontari ospedalieri, che alla Certosa ha festeggiato i 25 anni di presenza a Firenze. Era presente anche il Sindaco che ha aperto l’incontro con queste parole: “Ho voluto essere presente per un motivo molto semplice: come cittadino, come sindaco e a nome di tutti i fiorentini voglio dirvi grazie per quello che fate. Quando leggo classifiche e graduatorie sulle città e i loro territori, c’è un settore in cui Firenze primeggia da molti anni ed è quello sulla presenza delle associazioni di volontariato Una presenza che per le istituzioni locali è molto importante, per mantenere la coesione sociale e per garantire un minimo livello di solidarietà. Stiamo vivendo un momento non facile: vorremmo aumentare i servizi, ma le risorse sempre più scarse non ce lo permettono, mentre i bisogni aumentano e così le forme di emarginazione sociale. Il volontariato offre un sostegno non solo materiale, ma anche psicologico: perchè nessuno deve sentirsi abbandonato, soprattutto nei luoghi dove si soffre e si rischia la solitudine, i luoghi dove opera l’Avo. Accompagnare i servizi delle istituzioni con una presenza umana e solidale è molto importante ed anche le esperienze innovative che stiamo mettendo in campo, come la sperimentazione della Società della salute, vogliono proprio valorizzare e meglio coinvolgere le realtà dell’associazionismo. Mi auguro che faremo ancora tanta strada insieme”.
