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Campi nomadi: smantellato il Masini, 30 famiglie trasferite nelle nuove case al poderaccio alto

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Oggi è stato smantellato il campo nomadi abusivo Masini, e i trenta nuclei familiari che abitavano in baracche fatiscenti, circa 160 persone fra adulti e bambini, sono stati trasferiti nelle nuove case in legno lamellare al Poderaccio alto.
Alle operazioni di trasferimento e alla demolizione del campo Masini, che ho coordinato insieme al presidente del Quartiere 4 Giuseppe d’Eugenio, hanno partecipato tecnici e dirigenti del Comune di Firenze, della protezione civile, della Polizia Municipale, del Quadrifoglio e delle forze dell’ordine.
La scelta politica dell’amministrazione comunale è quella di superare i campi e di offrire, a coloro che ne hanno il diritto, un’accoglienza dignitosa. In tal senso la giornata di oggi, il trasferimento delle persone dal Masini in abitazioni confortevoli, testimonia l’importanza dell’integrazione dei rom nel tessuto della nostra comunità.
“Le famiglie che verranno trasferite – ha spiegato D’Eugenio – sono state sempre seguite da anni nel nostro quartiere. Abbiamo continuato, e continueremo, con interventi di tipo sociale: dall’educazione alla salute e all’istruzione all’inserimento sociale e lavorativo dei giovani e adulti”.
Nel dettaglio il Poderaccio alto ospita 30 nuclei familiari, per un totale di 160 persone che corrispondono ai requisiti previsti da una delibera della Giunta del 2002. Sei uomini singoli, lavoratori arrivati dopo le assegnazioni, troveranno una sistemazione al Centro di via del Porcellana, mentre altri cinque nuclei familiari verranno inseriti nel progetto regionale rom, con il quale si prevede una sistemazione in altri comuni della Toscana e che saranno supportati da associazioni di volontariato.
Le 160 persone abiteranno in casette di legno lamellare, resistenti al fuoco, da un minimo di 45 a un massimo di 75 metri quadrati. Oltre agli alloggi sono state effettuate opere di bonifica e di urbanizzazione, e sono già stati attivate le forniture di acqua e luce.
Prima di arrivare allo smantellamento del Masini sono state organizzate nei mesi scorsi varie riunioni con i rappresentanti del campo rom e con le associazioni di volontariato. Inoltre, a fine settembre ho partecipato, assieme al presidente del Quartiere 4 Giuseppe D’Eugenio, ad una seduta della seconda commissione consiliare, dove oltre ai consiglieri comunali hanno partecipato come uditori alcune associazioni che seguono il popolo rom: tale riunione è servita ad illustrare il progetto complessivo.
La nuova sistemazione al Poderaccio alto è la conclusione del progetto che aveva preso il via con il trasferimento al Poderaccio basso,di 49 nuclei familiari che abitavano al vecchio campo nomadi del Poderaccio. E con questo ultimo trasloco di stamani si va a concludere l’intera sistemazione dei rom che abitavano da anni in campi nomadi abusivi.
Grande soddisfazione espressa anche dal Sindaco: “La giornata di oggi è di grande soddisfazione per l’amministrazione comunale fiorentina. Il trasferimento delle famiglie al nuovo Poderaccio, che conclude un percorso iniziato lo scorso anno, dimostra che a Firenze si è lavorato per coniugare solidarietà e sicurezza, e per superare i campi. Abbiamo lavorato per offrire una soluzione dignitosa a tutti, anche a coloro che, non avendone i requisiti, non erano rientrati nel programma di trasferimento. Voglio ringraziare tutti coloro che si sono impegnanti per arrivare a questo successo: l’assessore De Siervo, il presidente d’Eugenio, la polizia municipale, le forze dell’ordine, la protezione civile, i tecnici del Comune e di Quadrifoglio e, non ultime, le associazioni che hanno supportato questo percorso. Spiace constatare, nella valutazione di questa giornata, che ancora una volta da parte dell’opposizione di sinistra si dimostri una forma di straordinaria insipienza politica. Oggi è difficile pensare che sia possibile condividere un’esperienza di governo insieme a quest’area.”

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