iniziato programma di integrazione dei cittadini eritrei ed etiopi
Grazie all’impegno di Comune e Prefettura di Firenze inizia un progetto specifico per i cittadini eritrei ed etiopi rifugiati politici che negli ultimi mesi si sono presentati a Firenze. I 22 uomini eritrei ed etiopi, che alloggiavano nella struttura di via dei Tessitori, sono stati accompagnati sabato scorso con un pulmino, in un centro di accoglienza nella zona del Mugello. Il progetto di accompagnamento per i 22 rifugiati politici, reso possibile con il contributo pervenuti dalla Presidenza del consiglio dei ministri grazie alla sollecitazione di Prefettura e Comune di Firenze, consiste nell’ospitalità in una struttura di accoglienza, nella partecipazione a corsi di lingua italiana e di colloqui, con operatori specializzati, per conoscere competenze e aspirazioni così da creare un percorso di integrazione. Gli altri profughi, tre famiglie, hanno invece trovato da subito una sistemazione in strutture più idonee. I 32 rifugiati eritrei ed etiopi avevano occupato nel mese di novembre scorso una palazzina in via Sant’Agostino e qualche giorno dopo si erano trasferiti in una struttura privata in via dei Tessitori. E’ stato bello ed importante che questo progetto riuscisse a partire proprio per la vigilia di Natale. Da oggi queste persone iniziano un percorso che gli permetterà di essere veramente cittadini de nostro territorio. La città di Firenze è fra le poche città italiane a garantire un centro specifico a villa Pieragnoli, che accoglie 55 persone. Siamo fra i pochi che collaborano strettamente con la Prefettura, che ha la competenza sul Programma nazionale asilo, per l’inserimento dei profughi nel sistema di protezione nazionale, ma ciò nonostante cerchiamo comunque di dare risposta alle emergenze che ci si presentano, come quella attuale. E collaboriamo attivamente con le associazioni di volontariato per gestire sia le emergenze che i progetti di reinserimento.
