farmaci per la popolazione più debole
Il progetto consiste nel dare dei buoni acquisto per medicinali che non hanno bisogno di ricette, da parte delle associazioni di volontariato, in accordo con le farmacie aderenti, a coloro che ne hanno bisogno ma che non possono permetterselo. Spesso mi veniva segnalato il problema di come tante persone avessero problemi ad acquistare beni medicinali da banco ma anche prodotti sanitari, come pannolini, dentifricio o latte per bambini. Per aiutare queste persone spesso se ne facevano carico le associazioni stesse, ma con un enorme sforzo. Quindi ho pensato di strutturare questo tipo di intervento di solidarietà. Ho scritto ad Afam e all’associazione sindacale dei titolari di Farmacia, chiedendo loro di offrire un contributo, che noi avremmo convertito in buoni acquisto da girare alle associazioni, che avrebbero utilizzato i buoni nei momenti di bisogno”. La risposta è stata assolutamente positiva, entrambe le associazioni di categoria, hanno aderito al progetto e complessivamente sono stati raccolti 16.450 euro. Con questo progetto sarà quindi possibile aiutare sia le associazioni, che non dovranno più ingegnarsi per individuare la soluzione ogni volta che il problema si presenta, ma soprattutto verranno in aiuto alle persone che ne hanno bisogno e che potranno avere medicinali in tempi molto brevi. Per la realizzazione di questo progetto è stata fondamentale la collaborazione, all’Associazione Sindacale dei titolari di Farmacia, l’Afam, L’Unione Cattolica dei Farmacisti Italiani sezione di Firenze, il Centro Stenone e le associazione del tavolo della marginalità”. Hanno aderito all’iniziativa Acisjf, Albergo Popolare, Anelli Mancanti, Angeli della Città, Associazione Aurora, Caritas, Comunità Sant’Egidio, Educatorio Fuligno, Fondazione Devoto, Fuori Binario, il Cenacolo, Nosotras, Progetto Arcobaleno, Progetto Sant’Agostino, Ronda della Carità, San Paolino.
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