Un progetto insieme ad OIM per la prevenzione dell’Aids e dello Hiv fra i cittadini immigrati
Una indagine su un campione di oltre 400 immigrati selezionati da tre comunità (marocchina, albanese e peruviana) per capire la loro conoscenza e il loro approccio alla prevenzione della diffusione dell’HIV. E i risultati fiorentini saranno la base, insieme a quella di altre città, su cui il Ministero della Salute elaborerà una strategia di prevenzione rispettosa della tradizione e della cultura di provenienza degli immigrati. E’ quanto prevede una delibera approvata nell’ultima seduta dall’esecutivo della Società della Salute che così ha risposto positivamente alla richiesta dell’OIM (Organizzazione Internazionale delle Migrazioni). Firenze, insieme alle aree metropolitane di Roma, Genova, Milano e Torino, sarà quindi coinvolta nel progetto sperimentale che vuole individuare una serie di interventi di supporto nell’ambito della strategia di prevenzione dell’HIV in Italia tra le comunità immigrate, una strategia basata sulla realtà dei fatti e che sia rispettosa della tradizione e della cultura di provenienza delle persone.
In concreto l’obiettivo del progetto è acquisire una maggiore conoscenza sui comportamenti e le cure e sulle strategie di prevenzione nei confronti dell’HIV e dell’AIDS messi in atto da tre comunità presenti sul territorio fiorentino, ovvero quelle marocchina, peruviana e albanese. E tutto questo attraverso la diffusione di 435 questionari (145 per ogni comunità), lo svolgimento di 6 focus group e la raccolta di 12 interviste più in profondità.
L’adesione al progetto dell’OIM e la ricerca consentirà anche l’acquisizione di nuovi elementi conoscitivi importanti sulla materia utili per aggiornare il Profilo di Salute e il Piano integrato di Salute in vista della realizzazione di interventi mirati e coordinati in materia di promozione di politiche di prevenzione dell’HIV e AIDS a beneficio della popolazione immigrata presente sul territorio fiorentino.
Inoltre, cogliendo l’occasione di questa ricerca, verrà condotta anche un’analisi qualitativa sulla conoscenza e i rischi di contagio per quanto riguardo la tubercolosi sul territorio fiorentino. Tutto il materiale raccolto sarà poi inviato all’OIM E’ utile comprendere come gli immigrati presenti nel nostro territorio si rapportano alle problematiche HIV e AIDS, soprattutto per mettere in campo strategie di prevenzione e cura adeguate. Per questo sarà preziosa la collaborazione già attivata con il consiglio degli stranieri e le associazioni del volontariato.
