Inaugurazione del Giardino degli Incontri
Oggi è stato inaugurato “il giardino degli incontri”, si tratta di Una struttura realizzata all’interno di Sollicciano, dove i detenuti potranno incontrare le loro famiglie e in particolare i loro figli. La scelta del nome dipende dalla necessità di creare un luogo più adeguato alle esigenze dei bambini in visita al carcere. Inoltre il complesso, che non ha nulla a che vedere con la tradizionale architettura carceraria, si presta ad altri utilizzi: attività teatrali e di spettacolo, iniziative culturali che potranno migliorare il rapporto tra il mondo del carcere e la città.
L’idea venuta ad un gruppo di detenuti verso la metà degli anni ’80, che proposero la realizzazione di una nuova area per i colloqui con le loro famiglie, in una zona interna e non utilizzata del complesso carcerario di Sollicciano. La coordinazione del progetto fu chiesta all’architetto Giovanni Michelucci, che aveva più volte espresso la propria sensibilità nei confronti della condizione carceraria. Il progetto de “il giardino degli incontri” è stato l’ultimo del grande architetto fiorentino.
Si tratta quindi di qualcosa di importante, che va al di là anche del seppur notevole valore simbolico.
Il giardino degli incontri infatti si inserisce all’interno di un percorso che abbiamo avviato da tempo, che ha come obiettivo quello di rendere il carcere non come un luogo di contenimento della marginalità, ma un luogo in grado di consentire a chi ha sbagliato di iniziare una nuova vita.
L’attenzione dell’Amministrazione Comunale verso il mondo del carcere è alta da molto tempo
Penso al Progetto DAR, che abbiamo presentato a Cassa Ammende insieme all’UEPE (uffici esecuzione penale esterna), la Provincia, di Firenze il Prap (provveditorato regionale amministrazione penitenziaria), Sollicciano, la Csa Circondariale Gozzini, l’Asl, il Tribunale di sorveglianza, il garante dei diritti dei detenuti, la Caritas, le suore vincenziane, l’Associazione Ciao, l’associazione Sant’Agostino, l’Arci e Banca Etica, per rafforzare e ristrutturare nell’area fiorentina il sistema dell’accoglienza delle persone che chiedono misure alternative al carcere o i benefici penitenziari ma non sono in grado di garantirsi autonomamente una sistemazione abitativa tale da essere considerato certa e sicura.
Inoltre abbiamo attivato dei servizi a favore della popolazione detenuta o in esecuzione penale esterna:
- Attività culturali presso le Case Circondariale di Sollicciano NCP e Mario Gozzini (Solliccianino), in collaborazione con la Provincia di Firenze: laboratorio di pittura, attività musicali, yoga, laboratorio danza, organizzazione di spettacoli ed eventi culturali, attività di socializzazione, circolo culturale interno, centro d’aggregazione. Convenzione con Arci-Nuova Associazione, in collaborazione con la Provincia di Firenze.
- Attività d’Informazione, ascolto, orientamento, inserimento lavorativo a favore di soggetti detenuti, in misura alternativa, ex-detenuti e marginali. In collaborazione con la Provincia di Firenze. Convenzione con l’Associazione CIAO
- Attività sportive per detenuti nelle Case Circondariali di Sollicciano NCP e Mario Gozzini, sezioni maschili e femminili: corsi di body-building, calcio, pallavolo, tornei con squadre esterne. In collaborazione con la Direzione Sport del Comune di Firenze
- Attività d’interpretariato linguistico per i detenuti di Sollicciano NCP. Servizio di interpretariato in varie lingue, in collaborazione con i mediatori del Ministero della Giustizia.
- Attività di accompagnamento dei minori figli di detenute dal carcere di Sollicciano all’Asilo-Nido. Per la socializzazione e l’inserimento al Nido dei bambini di Sollicciano.
Lo scorso autunno poi, abbiamo stampato la guida per i detenuti. Di recente è stata pubblicata la guida per i detenuti in 8 lingue (albanese, arabo, inglese, francese, spagnolo, rumeno, cinese e italiano), che ha come obiettivo quello di dotare i cittadini reclusi di uno strumento utile per far conoscere loro i propri diritti e i propri doveri e per orientarli soprattutto nelle prime fasi.
Per soggetti in permesso-premio, misura alternativa, esecuzione penale esterna al carcere o dimessi dal carcere, ci sono strtture d’accoglienza:
a. Centro OASI (maschile). Struttura dei Padri Mercedari, Via Accursio, 19, Firenze.
b. Centro Samaritano (maschile). Struttura della Caritas, Via F. Baracca 150/e, 2, Firenze;
c. Centro Casanova (maschile). Struttura dell’Associazione CIAO. Via Aleardi, 30.
d. Centro d’accoglienza “S. Maria” (Femminile). Congregazione S.Vincenzo de’ Paoli. Via S. Caterina d’Alessandria, 15
e. Centro Sociale Attavante (solo diurno) – maschile e femminile). Via Attavante n°2, Firenze. Gestito dall’Associazione Volontariato Penitenziario.
Inoltre sosteniamo una serie di progetti
- “Counselling in Attavante”. Attività di consulenza psicologica e sostegno a persone in semilibertà e misura alternativa. Associazione Volontariato Penitenziario.
- “La poesia delle bambole”. Laboratorio femminile interno ed esterno di costruzione bambole. Associazione Pantagruel.
- “Informacarcere”. Periodico d’informazione sul carcere realizzato da e con i detenuti. Associazione Pantagruel.
- “Il Panneggio”. Giornale della sezione femminile di Sollicciano. Associazione Pantagruel.
- Laboratorio biciclette”. Officina interna a Sollicciano di riparazione biciclette; noleggio in città in collaborazione con Firenze parcheggi. Cooperativa Ulisse.
- Teatro in carcere 2006″. Laboratorio teatrale alla sezione femminile di Sollicciano. Associazione ARIA.
- “Sostegno scolastico ai detenuti frequentanti la scuola superiore e sostegno alle attività per la casa di Cura e Custodia femminile”. Sollicciano. Sostegno per l’acquisto di materiale didattico ai detenuti indigenti e per le attività della casa di Cura e Custodia femminile. Associazione Volontariato Penitenziario.
- “Scrivere in carcere” Corso di scrittura creativa con Enzo Fileno Carrabba. Sezione alta sorveglianza di Sollicciano. Associazione Giardino dei ciliegi.
- Attività sportive, di protezione civile e di risocializzazione per persone in misura alternativa o ex-detenuti. Associazione Scarcerarci
- Centro Accoglienza femminile S. Maria. Suore Vincenziane. Accoglienza detenute in permesso premio o in misura alternativa. Congregazione S.Vincenzo de’ Paoli. Via S. Caterina d’Alessandria, 15, Firenze
- Corso Audiovisivi. Presso la casa Circondariale Gozzini. Fondazione Mediateca Regionale Toscana.
- Progetto THEO. Accoglienza donne con figli 0/3 anni. Arci Regionale Toscana con la collaborazione di Telefono Azzurro e Associazione Progetto S. Agostino;
- Punto informativo documenti e tutele. Associazione Altro Diritto
Abbiamo inoltre organizzato iniziative straordinarie, realizzate al momento dell’indulto, e lo scorso Natale al carcere minorile Meucci
Indulto – Attività di sostegno per chi è uscito. Istituito un piano cittadino. E’ stato redatto un vademecum, in 5 lingue, contenente tutte le informazioni utili: dalle associazioni di volontariato, alle quali rivolgersi, al servizio mense e docce, fino alla prima accoglienza. Inoltre è stato garantito un servizio di ascolto e di indirizzo. Isituite con la Provincia 40 borse lavoro
20 dicembre 2006: Meucci – All’interno delle attività di rilancio del volontariato, il 20 dicembre è stato organizzato un percorso all’interno dell’istituto penale minorile Meucci, per conoscere le varie attività e i laboratori realizzati dagli ospiti, in collaborazione con le associazioni e i volontari del servizio civile.
(visita chiostro, laboratori, teatro e musica)
In conclusione, si tratta di iniziative che comportano un impegno notevole sia di risorse umane, che finanziarie, un impegno che l’Amministrazione Comunale sostiene volentieri perché quello che vogliamo è che i luoghi di detenzione presenti sul nostro territorio siano all’altezza della nostra città, non vogliamo luoghi di disperazione, ma ambienti che permettano a chi ha sbagliato di iniziare una nuova vita.
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