Richiedenti asilo e rifugiati abbiamo discusso il modello italiano al Parlamento Europeo
Sono a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, ed ho appena partecipato ad un convegno dove si è discusso dei richiedenti asilo e di come è possibile migliorare gli interventi coordinati tra Unione Europea ed Enti Locali.
Durante l’incontro è stato presentato anche il modello italiano del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, a cui partecipa anche Firenze. Istituito nel 2002 dal Ministero dell’Interno e gestito dall’Anci, il sistema ha favorito una gestione coordinata a più livelli degli interventi in materia di asilo grazie al diretto coinvolgimento dei comuni, che hanno fornito direttamente servizi di assistenza e di protezione per favorire l’integrazione socio-economica dei rifiugiati e dei richiedenti asilo.
L’esperienza italiana ha fornito lo spunto per rilanciare il confronto su quell’area comune di protezione per rifiugiati e richiedenti asilo che rappresenta una parte decisiva dello spazio unico di libertà, sicurezza e giustizia su cui l’Unione europea concentra da dieci anni i suoi sforzi. Dopo l’armonizzazione delle politiche e delle norme degli Stati membri su questa materia delicata e complessa, l’Ue punta ad istituire entro il 2010 un Sistema comune d’asilo.
Noi Comuni presenti all’incontro abbiamo rimarcato l’impegno delle amministrazioni locali nell’azione di accoglienza ed integrazione di rifugiati e richiedenti asilo: la necessità di un crescente coinvolgimento delle amministrazioni locali viene sostenuto anche dal Piano d’azione sull’immigrazione legale promosso dalla Commissione europea, che affronta il fenomeno migratorio basandosi sui principi di sussidiarietà e proporzionalità.
