T come telecom e tramvia
Ieri mattina sono stata a Telecom per l’inaugurazione del Data center di Firenze. L’offerta fatta da telecom, supportata nell’analisi dalla Venice University è che le piccole e medie imprese abbiano bisogno di trasformare la spesa investimenti, che prima facevano in Hardware, server, in spesa corrente. Trasformare la spesa una tantum in una spesa a consumo. Un’esempio che hanno fatto è trasformare tale spesa fatta in un dato momento, che dura per un periodo nell’uso di un utenza al momento del bisogno.
Io ho portato il saluto istituzionale ed oltre a plaudere nuovi servizi a disposizioni delle aziende, ho lanciato l’idea di realizzare a Firenze una casa del futuro. L’idea sarebbe coniugare l’esperienza della internet home di milano ai musei statunitensi. Offrire nella nostra città già ricca di importanti musei, un museo nuovo, interattivo, che faccia promozione dell’uso della tecnologia nei confronti della cittadinanza, sia luogo di contatto stabile fra università ed aziende e sia il luogo di presentazione delle tante eccellenze tecnologiche del nostro territorio.
Nella stessa ottica di sviluppo, va la scelta di realizzare la Tramvia.
A febbraio i cittadini di Firenze saranno chiamati a dire se vogliono una città coraggiosa che ha voglia di cambiare o se vogliono una città, che seduta sugli splendori storici e culturali rimane immobile. Io voterò NO al referendum. Perchè Firenze è una città che vuole e merita lo sviluppo, perchè altrimenti rischiamo non solo l’immobilismo metaforico, ma anche fisico della vostra città.
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