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Partito democratico: Walter, il sogno e la realtà

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ieri sono stata a seguire la lezione di Veltroni sul significato della Politica.

E’ stato bello. Sentire parlare di etica politica, di impegno sociale, ricordare persone significative ed importanti che hanno fatto cambiare la Storia.

Il Sogno: Il tempo è volato. Molti discorsi che ho ascoltato mi hanno fatto venire la pelle d’oca. Per fortuna abbiamo avuto in Italia e nel Mondo persone che hanno tentato di realizzare il noi più che l’io. Ho ascoltato il discorso di Martin Luther King I have a dream ed il discorso di Bob Kennedy sulla preoccupazione della violenza: sono stati profetici e significativi. E’ stato importante ribadire l’importanza della Politica come servizio ai cittadini, ribadire l’importanza del contatto diretto con le persone e con i loro bisogni, ma anche l’avere un sogno, un ideale.

La Realtà: Stamani ho aperto il giornale ed ho visto che sono stata definita “cialtrona ed incompetente” da parte di un Sindaco della Piana. Rispetto ad un problema sociale, un accampamento di rom rumeni sul suo territorio non ho avuto atteggiamento Ponzio Pilatesco, ma ho detto che le Politiche sociali vanno realizzate di Area vasta.

Si tratta di questo, un gruppo di persone “l’assemblea degli autoconvocati”, mi ha scritto una lettera mettendomi a conoscenza di una vicenda che riguarda l’accompamento di un gruppo di cittadini, che vivonoin una situazione drammatica. Poichè quando ho ricevuto “l’assemblea degli autoconvocati”, mi è stato detto che parte di questo accampamento si trovava nel territorio di Firenze, sono andata a vedere la situazione, per controllare il bisogno sociale, non per controllare i confini.

Una volta effettuato il sopralluogo, ho constatato che l’accampamento si trovava nel territorio di Sesto Fiorentino. Potevo chiudere la questione lì, oppure essere coerente con quello che sostengo da sempre, che molte politiche, fra cui quelle sociali, sono più efficaci, se le affrontiamo tutti insieme a tutti i livelli (Comuni, Provincia, Regione). Per questo per prima cosa ho scritto una lettera al Sindaco di Sesto Fiorentino, alla Provincia di Firenze e alla Regione Toscana. Dove ho ribadito l’esigenza di affrontare i problemi insieme, per non lasciare solo il Comune dove il bisogno, spesso per caso, emerge. Quindi ho dato la mia disponibilità a mettere a disposizione di Sesto, quello che la Regione Toscana ha messo a disposizione dei comuni capoluogo per le unità territoriali di accoglienza.

Io e questo Sindaco eravamo entrambi presenti a sentire Veltroni…
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[tags]Walter veltroni, Politica, Bob Kennedy [/tags]

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    1 comment

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    1. Luisa

      Acoltandoa alla radio questa storia mi è venuto da pensare alla distinzione fra forma e sostanza.
      Ciò che ha fatto imbestialire il sindaco in questione non sono stati problemi di merito, di contenuti, di scelte politiche. E’ stata una pura presa di posizione per un supposto mancato rispetto di forme. Certamente anche i contenitori hanno il loro senso, ma imbastire una polemica del genere su questioni di “cortesia istituzionale”, mi pare quanto meno paradossale in un momento in cui i problemi reali da risolvere sono enormi. L’assessore De Siervo quanto meno ha dimostrato di volersi fronteggiare con i problemi veri della nostra città.

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