Partito democratico: no D’elia candidato
Stamani ho sentito il bisogno di condividere con David Ermini la preoccupazione per l’alleanza del nostro Partito con il Partito dei Radicali.
Se le dinamiche nazionali fra Partiti, mi possono sfuggire e non posso pensare di influenzarle, un fatto cerco di escluderlo con forza, che il mio Partito possa accogliere la candidatura di Sergio D’Elia.
Riconosco che D’Elia ha scontato la sua pena ed ha realizzato un percorso meritevole nell’ambito dell’impegno civile con l’associazione “Nessuno tocchi Caino” però da questo ad accettare che possa ricoprire cariche istituzionali di quello Stato che un tempo ha combattuto, mi sembra eccessivo.
Io sono dalla parte delle vittime, dell’agente Fausto Dionisi e della sua famiglia.
L’anno scorso abbiamo fatto, insieme a Riccardo Nencini e Marco Carrai, un interessante convegno su ricordo delle vittime del terrorismo insieme al procuratore Vigna, alla Senatrice Sabina Rossa, i sindacati cgil, cisl, uil e le associazioni Memoria e Vittime dei Georgofili. Per chi interessasse è on line il video dell’incontro.
[tags]forze dell’ordine, sergio d’elia, terrorismo, partito democratico, pd, partito radicale, Fausto Dionisi[/tags]
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3 comments

Sbaglio o d’elia non potrebbe comunque essere candidato stando al regolamento delle candidature del PD in quanto condannato?
Regole, regolamenti: il buonsenso e il tatto dovrebbero trinofare specialmente in questi casi. Il Sig. D’Elia ha concorso a togliere i migliori anni a Fausto Dionisi. Nessuno nega che abbia “saldato” il conto con la società, ma dovrebbe communque avere un po di riguardo per i parenti della vittima. Potrebbe svolgere il suo lavoro a favore dei carcerati in un ambito dove la sua presenza non offende nessuno. Ci vuole un po’ di umiltà….
sono d’accordo con mariam.