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Florence Village: il risultato della generosità dei fiorentini

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Oggi ho ricevuto l’Abate dell’Associazione Buddista dello Sri Lanka Dodandeniye Nandasiri Thero, che mi ha raccontato dell’inaugurazionde del Florence Village, in un piccolo paese dello Sri Lanka, che si chiama Makumbura site, Balapitiya, Galle e sopratutto ha voluto trasmettere la sua gratitudine personale e quella di quella conmunità verso i fiorentini.
Il Florence Village che si compone di 3 villette, ha dato una casa a 4 famiglie per un totale di 15 persone ed è uno dei risultati della raccolta fondi avvenuta a Firenze dopo la tragedia dello Tsunami.
Di fronte alla tragedia immensa dello Tsunami il risultato di sistemare 4 famiglie può sembrare poca cosa. Ma è comunque un risultato importante e concreto, che permette a 15 persone di tornare ad abitare in delle case. Un risultato che è stato possibile grazie alla solidarietà dei fiorentini e alla preziosa collaborazione di tanti soggetti: il consiglio degli stranieri, la comunità cingalese che sono stati fondamentali per organizzare le raccolte. I consiglieri comunali che hanno aderirono all’appello. I tanti luoghi di raccolta dei fondi: Il Teatro Verdi, il Teatro Comunale e il Saschall, alcuni cinema, i musei statali e comunali, le biblioteche, le scuole, Conad, Coin, Coop, Esselunga, Ikea e Upim e la galleria d’arte Quarter che organizzò una raccolta fondi attraverso un’asta benefica.
L’inaugurazione del Florence Village è avvenuta il 27 aprile. Una data che è stata scelta in modo casuale, ma per Firenze non è un giorno qualunque. Il 27 aprile del 1859 è il giorno in cui i fiorentini pacificamente fecero intendere al Granduca di essere a favore dell’unità d’Italia (è anche il giorno in cui, anno 2003, la Florentia Viola vinse matematicamente il campionato di C2). Il 27 aprile quindi è il giorno in cui (per convenzione) apre i suoi petali color viola la pianta dell’iris, in quella varietà che i botanici chiamano “Iris Florentina” o “giglio”, il simbolo della città. Il 27 aprile 2008 dunque non è solo sbocciato il giglio, ma anche un frutto della solidarietà dei fiorentini.

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