Innovazione nella Pubblica Amministrazione vuol dire semplificare e migliorare la vita dei cittadini
Questo il mio intervento su forum per firenze.
La campagna elettorale per le primarie del partito democratico di Barack Obama è stata prima vera campagna elettorale multimediale (inteso come utilizzo di molti media): web, mail, cellulari, tutti i moderni strumenti di social networking. Con un’attenzione a questi strumenti quasi maniacale, ricordo di un articolo comparso sul sul New York Times del 2 aprile che raccontava di quanta attenzione lo staff di Obama avesse utilizzato per scegliere il font che sarebbe stato utilizzato nelle intestazioni dei siti, per farne l’elemento unificante di tutta la campagna (il font scelto è il Gotham).
Non si è trattato di un utilizzo degli strumenti fine a sé stesso, ma ognuno con una logica. Penso al blog. Fino ad ora si è pensato che il blog, fosse lo strumento di conversazione in tempo reale per eccellenza. Obama, ne ha fatto un uso diverso. Nel suo blog infatti vengono pubblicati anche 10 post in un giorno. È evidente quindi che tutte queste informazioni non sono rivolte ad un dialogo in tempo reale, ma hanno l’obiettivo di creare un archivio di progetti, idee, programmi che attraverso un motore di ricerca nei mesi successivi possano essere trovati dai cittadini interessati.
Mentre ha utilizzato le mail e twitter, strumento agile e immediato, per comunicare le proprie attività e iniziative.
Quanto tutto questo sia stato decisivo nelle primarie del Partito Democratico non so dirlo. Sicuramente è stata una strategia vincente sotto il profilo della raccolta fondi. Per quanto riguarda il consenso, le primarie in Usa sono una “giostra” che coinvolge totalmente i candidati e i loro staff per 24 ore al giorno, per quasi un anno. Quindi dire che la differenza è stata fatta dalla strategia online di Obama mi sembra riduttivo. Con questo non voglio assolutamente sminuire il ruolo del web e dei suoi strumenti. Anzi sono una sostenitrice entusiasta di questi strumenti, io stessa ogni giorno grazie al mio sito (www.luciadesiervo.eu ) raggiungo una media di circa 1.000 persone al giorno. Penso a che sforzo dovrei fare per incontrarle di persona.
Per sintetizzare direi che il web è uno strumento indispensabile per chi vuole fare attività politica, però la politica non può ridursi esclusivamente al web.
Questo per quanto riguarda l’attività politica. Se spostiamo l’orizzonte all’attività amministrativa di un’istituzione, ci sono alcuni aspetti da considerare. In primo luogo i doveri di una pubblica amministrazione, perché prima di pensare alla propria rete civica in modo creativo, un’amministrazione pubblica ha dei doveri. Intanto quella di strutturare un ambiente usabile e accessibile. La prima parola d’ordine quindi è l’abbattimento delle barriere architettoniche .
Il secondo punto è quello di utilizzare il web per rendere pubblica e conoscibile tutta la propria attività amministrativa: delibere, determinazioni, ordinanze. La seconda parola d’ordine quindi è trasparenza.
Come terzo punto, vedo la rete civica come erogatore di servizi , oggi la tecnologia consente di utilizzare il web per usufruire di una serie di servizi senza bisogno di recarsi personalmente negli uffici. Non più quindi una rete civica che genera flussi informativi in una sola direzione che vanno dall’ente al cittadino, ma un ambiente dove un cittadino, identificato, può interagire con l’ente e usufruire di servizi: dai certificati anagrafici, alle iscrizioni scolastiche, i pagamenti, autorizzazioni e concessioni
L’Amministrazione Comunale di Firenze si sta muovendo così strutturando una rete civica usabile, accessibile, che rende trasparente l’attività amministrativa e con un’area servizi che riduce sensibilmente il bisogno di recarsi negli uffici.
Questo crediamo sia la strada maestra per promuovere l’innovazione. Renderla uno strumento per semplificare e migliorare la vita dei cittadini.
