Partito democratico: diritto di voto agli immigrati
Durante la Festa nazionale del Pd sono state lanciate alcune idee forti per lo sviluppo del nostro paese fra queste c’è il diritto di voto alle amministrative per i cittadini immigrati regolamente residenti da alcuni anni sul territorio italiano. L’invito a lavorare per una legge costituzionale in materia è partito dal Segretario Walter Veltroni verso il Presidente della Camera Gianfranco Fini sotto forma di lettera. Il Presidente della Camera, riprendendo un iniziativa che aveva avuto nel corso degli ultimi anni, aveva raccolto positivamente l’invito. Purtroppo aveva scordato di essere alleato con la Lega, partito che usa la paura verso il diverso come arma politica, e quindi ha dovuto incassate uno stop dai sui alleati di governo. A Firenze da sempre si ritiene doveroso e giusto riconoscere questo diritto, il voto, come componente della totalità di diritti e di doveri cui debbono soggetti tutti i cittadini dei nostri territori. L’esperienza dei Consigli comunali e provinciali degli stranieri deve essere superata da Consigli cui tutti possano accedere. Divina Capalad, presidentessa del Consiglio degli stranieri di Firenze, e Lina Callupe sono un esempio di cittadine che, oltre a lavorare ed avere una famiglia, partecipano e fanno Politica. Non è comprensibile come non si accetti che possano anche votare ed essere votate per il prossimo consiglio comunale.
