Facebook: persone, reti, amici
A Firenze, ma questo sta accadendo un po’ ovunque , sta dilagando l’utilizzo di facebook. Il tempo dirà se si tratta di uno strumento realmente fondamentale, che entrerà nei nostri comportamenti quotidiani come, per esempio, la posta elettronica o di una moda passeggera. Intanto io e molte altre persone lo stiamo utilizzando. Per ora posso dire che è uno strumento utile, che mi aiuta a tenere i contatti con tanti amici. Come ogni strumento però può essere utilizzato male, e qui a Firenze lo abbiamo dimostrato, come nel caso delle falsità dette su Graziano Cioni.
Uno dei punti di forza di Facebook, a mio avviso, è il fatto che l’uso di nickname sia limitatissimo, perchè su facebook ha senso essere presenti con il proprio nome e cognome, per cui pensavo che molte persone riflettessero di più quando si tratta di raccontare fatti, di cui non si ha la conoscenza. La vicenda del gruppo che riguarda Cioni, è una dimostrazione che non è necessariamente così. Il web2.0 però diventerà uno “strumento autorevole” solo quando le persone su internet saranno autorevoli. Forse sto allargando troppo il discorso, per cui torno a facebook e ad un’applicazione TouchGraph, che evidenza le interconnessioni che ho con parte dei miei amici e qui vi mostro le relazioni con due dimensioni numeriche diverse, la prima con 50 amici, la seconda con 100..
La prima riflessione che mi viene di fare, è che per fortuna non ho tutte le mie reti su facebook perchè anche se non ho niente da nascondere mi sentirei troppo osservata. La seconda è che mi rappresenta molto di più la rete con più persone rispetto a quella con meno.
