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Carcere: oltre le attività trattamentali 4 nuovi progetti ed il documentario sul giardino degli incontri

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 http://www.luciadesiervo.eu/files/giardino.flv

Aiutare i detenuti nel percorso di reinserimento nella società, tramite l’”educatore ponte“, che ha una funzione di collegamento con i servizi territoriali, tale figura prenderà quindi in carico i detenuti prima dell’uscita dal carcere; un’offerta di inserimento lavorativo esterno al carcere, ma anche la ricerca di aziende industriali, artigianali e commerciali, che possano contribuire con i loro prodotti al fondo per gli indigenti.
I progetti, finanzianti dalla Regione Toscana e con l’adesione degli Uffici Penitenziari Fiorentini e la Provincia di Firenze, sono “Albatros“, “Leccio“, “Minias” e “AIS“, hanno come filo conduttore il miglioramento delle buone pratiche di sostegno sociale ai detenuti in via di scarcerazione, e il sostegno al reinserimento al lavoro e al miglioramento della conoscenza dei propri diritti e doveri.

Il dettaglio dei quattro progetti è il seguente:

  • Il progetto “Albatros” prevede la creazione della figura educativa dell’Educatore-Ponte (E.P.), inserita nel carcere di Sollicciano come rafforzamento del sistema carcere-territorio. L’Educatore Ponte svolge una funzione di collegamento con i servizi territoriali per la presa in carico dei soggetti in esecuzione penale in vista della dimissione dal circuito penitenziario o della conclusione della misura alternativa. Il costo del progetto è di 30.826 euro, ed ha un finanziamento regionale di 24.000 euro. E’ un progetto del Comune di Firenze in collaborazione con l’Associazione CIAO e il nuovo complesso penitenziario di Sollicciano.
  • Il Progetto “Leccio” viene realizzato con lo scopo di diffondere l’informazione sui diritti e sui doveri del detenuto, e di sostenere ed accompagnare i soggetti che sono sottoposti ad esecuzione penale. Il progetto prevede la diffusione della “Guida Detenuti” che contiene, anche le leggi di maggior interesse penitenziario e gli la Sportelli Informativi e consulenziali, interni ed esterni al carcere con un ampliamento alla funzione di predisposizione delle pratiche di Gratuito Patrocinio, ovvero alla preparazione di documentazione per richiedere, a coloro che sono indigenti, le spese per la difesa; il costo del progetto è di 60.940,12 euro, il finanziamento della Regione Toscana è di 30.000 euro.
  • Il progetto “Minias” ha l’obiettivo di facilitare, per soggetti residenti o dimoranti nelle due Province di Prato e Firenze, l’inserimento di detenuti ed ex-detenuti, attraverso un aiuto alle imprese, che consiste nell’integrazione dello stipendio finalizzato ad inserire e/o stabilizzare il soggetto in azienda. L’aiuto viene erogato nell’ambito di un progetto individuale di reinserimento sociale, monitorato da operatori pubblici e/o dal Privato Sociale, e può essere erogato come: Sostegno post – Borsa Lavoro, per la stabilizzazione in azienda, da erogare direttamente alla ditta come integrazione allo stipendio a fronte dell’ assunzione (asse principale); Sostegno integrativo per tirocinio formativo e di orientamento; Indennità di accompagnamento ad inserimenti socio-terapeutici di soggetti con bisogni sociali rilevanti, da utilizzare per persone con scarsa autonomia e con disagio multidimensionale che gli impedisce il normale avvio al lavoro. E’ un progetto del Comune di Firenze realizzato dall’ATI- Caritas, in collaborazione con NCP Solliccciano, Carcere Gozzini, Uepe Firenze, Cooperativa Ulisse e Avp. Il costo è di 37.921,24 euro, e il finanziamento regionale è di 30.000 euro.
  • Il proteggo “AIS -Attavante in Servizio” consiste nell’impiego di 4 volontari in Servizio Civile nella struttura di Via Attivante, che sarà aperta tutti i giorni per sostenere il percorso di rientro in società di chi ha avuto problemi con la giustizia. Fornisce aiuti materiali quali mensa e lavanderia, ha una sala studio e computer e fornisce consulenze giuridiche e psicologiche. I volontari effettueranno una mappatura delle aziende industriali, artigianali, commerciali che possono contribuire con i loro prodotti a tenere costantemente fornito un fondo per gli indigenti e gestiscono la distribuzione del vestiario e dei prodotti di igiene di base.

Nell’occasione è stato presentato anche il video documentario, realizzato da Nicola Melloni, sul “Giardino degli Incontri”, ultima opera firmata da Giovanni Michelucci, pensata per i momenti di incontro dei detenuti con le loro famiglie ed in particolare i bambini e nuovo luogo di incontro per la città.

 

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