Il PD ha bocciato le primarie di coalizione di Firenze
In data 8 gennaio 2009 il segretario cittadino del PD Fiorentino ha sottoposto al voto dell’assemblea una delibera avente il seguente oggetto:
a) il passaggio dalle primarie di partito alle primarie di coalizione;
b) l’approvazione del relativo programma di coalizione;
c) l’approvazione delle modalità di accesso alla candidatura (anche secondo la modifica proposta dalla candidata Lastri che richiedeva il rispetto dell’art. 20 dello Statuto Nazionale nella sua interezza) e delle modalità di voto (decisione sul ballottaggio);
d) l’approvazione (implicita) della modifica del termine (15 novembre) fissato dai regolamenti per compiere la scelta tra primarie di partito e primarie di coalizione.
Esito della votazione: 99 favorevoli, 76 contrari e 4 astenuti.
La delibera conseguentemente è:
- respinta (e quindi inesistente) perché non è stata approvata nel rispetto del quorum statutario;
Riteniamo che il quorum necessario all’approvazione della delibera fosse pari a 120 voti per le seguenti ragioni (ognuna, a nostro giudizio, decisiva):
1) l’art. 18, comma 3 dello statuto nazionale espressamente richiede “il voto favorevole della maggioranza dei componenti dell’assemblea del PD del livello territoriale corrispondente”; infatti, il Segretario Cittadino ha richiesto, in data 18 dicembre 2008, ad un collegio di esperti una interpretazione autentica delle norme relative alle maggioranze necessarie per l’approvazione di una delibera volta a determinare il passaggio dalle primarie di partito a quelle di coalizione; il parere, unanimemente condiviso da tutti i membri del collegio, ha chiarito che il dettato dell’art. 18, comma 3 dello Statuto Nazionale del PD deve essere inteso nel senso che per l’approvazione di tale delibera è necessario il voto favorevole del 50% + 1 degli aventi diritto dell’Assemblea Comunale, ovvero 120 voti (su 239 aventi diritto al voto a Firenze).
2) Il Segretario Cittadino ha condiviso tale interpretazione, tant’è che in occasione dell’Assemblea del 29 dicembre us, preso atto che non vi era neppure la presenza di almeno 120 membri e che quindi l’Assemblea non avrebbe potuto deliberare, ha provveduto a scioglierla.
3 In coerenza con tale interpretazione la Presidente Elisabetta Meucci, all’esito del voto dell’8 gennaio 2009, prendendo atto delle risultanze della votazione, ha dichiarato che la mozione non era stata approvata.
4) In coerenza con quanto affermato sopra si sottolinea che l’Onorevole Michele Ventura non ha ritenuto di chiedere la votazione su una proposta alternativa che da lui era stata presentata alla fine del dibattito in quanto riteneva che non vi erano le condizioni per il raggiungimento del quorum qualificato di 120 membri dell’assemblea.
* * *
I sottoscrittori del presente documento sentono forte la responsabilità politica di dare al PD fiorentino un candidato sindaco nel pieno rispetto delle regole;
Accolgono con favore la nomina di Vannino Chiti a garante dello svolgimento delle primarie per la scelta del candidato a Sindaco di Firenze;
Sottolineano quindi che tutti i partecipanti all’assemblea hanno lasciato la riunione convinti della non approvazione della proposta di primarie di coalizione e quindi della definitiva apertura delle primarie di partito da tenersi come concordato il 1 febbraio 2009.
Sono, quindi, fortemente convinti del fatto che la votazione di ieri abbia sancito il NO alla proposta di primarie di coalizione e, quindi, la definitiva apertura della campagna elettorale per le primarie di partito.
Ogni ulteriore polemica tesa a scardinare questa decisione, democraticamente assunta, comporterà ulteriore disordine, a rischio e danno del nostro partito.
- Lucia De Siervo
- Massimo Mattei
- Paolo Gonnelli
- Tea Albini
- Giacomo Bei
- Guido Ferradini
- Andrea Pugliese
- Alessio Gratelli
- Cristiano Calussi
- Enrico Bestini
- Susanna Agostini
- Stefania Palli
- Maurizio Sguanci
- Alessandra Fiorentini
- Chiara Belli
- Riccardo Nencini
- Dario Nardella
- Luca Talluri
- Mattei Giovanni
- Albini Barbara
- Patrizia Zavataro
- Quadrello Lucia
- Annalaura Abbamondi
- Ferrini Oriella
- Sbolci Pierluigi
- Scatragli Elena
- Pierluciano Mennonna
- Alessandro Morettini
- Stefano Bruzzesi
- Franco Sottani
- Angela Mesi
- Massimo Rossi
- Claudio Fantoni
- Samuele Mori
- Valdevies Carmela
- Federico Gianassi
- Giulio Caselli
- Andrea Bencini
- Nae Elisabeta
- Oreste Picchi
- Osvaldo Miraglia
- Gloria Innocenti
- Giovanna Malgari
- Luigi Masini
- Antonella Sensi
- Francesco Piccione
- Aleardo Putti
- Silvia Mariani
- Oriella Pieracci
- Walter Rossetti
- Valentina Borgogni
- Franci Francesco
- Francesca Nannelli
- Pierluigi Parrini
- Eleonora Ricci
- Elena Scatragli
- Valdemaro Nutini
- Morena Baldacci
- Marta Rapallini
- Rossella Cecchini
- Francesco Bonifazi
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1 comment

Non ero presente all’assemblea dell’8 gennaio, ma c’ero il 29 dicembre, quando non si è potuto deliberare per assenza del quorum di 120 delegati ciò che invece adesso sembrerebbe possibile deliberare senza quella maggioranza qualificata. Ma insomma, che fine fa la democrazia? Qual è la novità? come fa a dirsi DEMOCRATICO un partito che cambia le regole demcratiche quando democraticamente non si sceglie ciò che si conforma agli interessi di un manipolo di dirrigenti e di un candidato condiscendente?
Il PD è l’unico partito che io abbia mai avuto, non mi ero mai occupata di politica attiva prima di diventare delegato comunale del PD, ma devo ammetterlo, sono delusa e sconcertata. Per questo vorrei essere considerata come sottoscrittore della lettera inviata ai dirigenti dagli amici delegati.