Questa settimana a Firenze anche una pigra come me deve uscire
Volevo solo segnalare alcuni eventi che si svolgono questa settimana dal programma del maggio fiorentino. Non ci avevo fatto caso, ma questa settimana ci saranno dopo cena almeno 5 eventi belli e gratuiti, che ci obbligheranno a reagire alla pigrizia.
Martedì 25 maggio
• Ore 20,30 proiezione concerto in Piazza Duomo di Daniel Barenboim – Zubin Metha .Amici fin da quando erano giovani studenti all’Accademia Chigiana di Siena, Zubin Mehta e Daniel Barenboim si ritrovano insieme ancora una volta per rendere omaggio ai 200 anni dalla nascita di Fryderyk Chopin eseguendo i suoi due concerti per pianoforte e orchestra. Apre la serata la Suite dal balletto Il mandarino meraviglioso di Béla Bartók.
Mercoledì 26 maggio
• ore 21,30 Piazza Signoria Messa in requiem di Verdi coro ed orchestra desiderio da Settignano
Giovedì 27 maggio
• Ore 1 Manifestazioni per la ricorrenza del 17° anniversario della strage di Via dei Georgofili. Piazza Signoria e via dei georgofili
• ore 21:30 Piazza della Signoria, La Piazza delle luci Installazione di GERRY HOFSTETTER: proiezioni sulla facciata di Palazzo Vecchio; musiche dal vivo di ROGER ENO (pianoforte) realizzata dall’Accademia della Crusca all’Interno della Manifestazione la Piazza delle Lingue
Venerdì 28 maggio
• 21:30 Ponte Vecchio – Lungarno Anna Maria Luisa de’ Medici: Tesori di luce Installazione di GERRY HOFSTETTER: proiezioni sul Ponte Vecchio; musiche dal vivo del FLORENTIA SAXOPHONE QUARTET. In collaborazione con la Società Canottieri Firenze. realizzata dall’Accademia della Crusca all’Interno della Manifestazione la Piazza delle Lingue
• ore 21 – Teatro della Pergola via della Pergola 18/32 Le mille e una notte lette da Vincenzo Cerami. Un raffinato spettacolo teatrale nel quale l’artista legge il prologo e la prima notte dell’opera accompagnato dal musicista Aidan Zammit.
La lettura delle Mille e una notte di Vincenzo Cerami sta raccogliendo grandi consensi in giro per l’Italia nella forma di un raffinato spettacolo teatrale. Vincenzo Cerami legge il prologo e la prima notte dell’opera, accompagnato dal musicista maltese Aidan Zammit, che ha composto per questo spettacolo le musiche originali.
Lo spettacolo si basa sulla recente traduzione italiana edita da Donzelli, tratta da un testo arabo, il più antico di tutti quelli finora rinvenuti, redatto dopo venti anni di lavoro dall’illustre arabista, docente all’Università di Harvard, Muhsin Mahdi. Questo testo getta una luce nuova su Le Mille e una notte. Ha osservato recentemente Cerami, che il tono di voce di Shahrazad in questa edizione risponde perfettamente, e senza gli ‘orientalismi’ settecenteschi che l’hanno accompagnata fino ad oggi, al dettato pedagogico dell’anonimo amanuense. Le storie raccontate dalla fanciulla per non morire servono ad affinare nel lettore l’intuito per riconoscere l’inganno e a divertire nei momenti di sconforto. Rispetto ai testi tratti dalla prima traduzione settecentesca firmata da Antoine Galland, qui si evidenziano i dati comici ed esemplari del racconto, mentre vanno sullo sfondo la colorazione esotica e la morbosità libertina delle scene di sesso. Le azioni si svolgono in un contesto di carnalità popolare e non più in un clima profumato dalla cipria delle parrucche parigine. Questi elementi sono esaltati dalla straordinaria lettura a voce alta di Vincenzo Cerami, giocata con ammiccamenti nella sottolineatura delle gag comiche, già dalle pagine d’avvio, che spinge chi ascolta a godere dell’intelligenza segreta delle tantissime storie delle Mille e una notte.
