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Presidenti di Seggio elettorale: garanti di democrazia.

Un corso di formazione, organizzato dalla Direzione Sistemi Demografici del Comune di Firenze, per i neopresidenti di seggio elettorale, quelli che si sono iscritti negli ultimi due anni all’albo tenuto dalla Corte d’Appello di Firenze. Ieri nel salone de’Dugento di Palazzo Vecchio si è svolto il primo incontro. Il corso nasce da un’idea condivisa fra Comune e Prefettura, che è quella di dare la possibilità ad i nuovi iscritti all’albo di conoscere le procedure elettorali, così che qualora siano sorteggiati, possano affrontare con tranquillità la loro funzione fondamentale, quella di essere di garanti del voto dei cittadini.

Nella prima sessione è stata illustrata la composizione del seggio, i rappresentanti di lista, i poteri e le responsabilità del presidente e dei componenti del seggio, l’autenticazione delle schede e l’uso dei materiali.

Nell’incontro dell’8 aprile verrà spiegato lo svolgimento delle operazioni di voto, qual è la documentazione necessaria per votare, il voto assistito e la figura dell’accompagnatore, i seggi speciali, il voto domiciliare e quali sono i casi particolari della votazione (indugio nel voto, voto fuori cabina, rifiuto o restituzione delle schede).

Nel terzo incontro, previsto per il 17 aprile, si parlerà della stesura del verbale, i registri e i documenti del seggio. La preparazione e la consegna dei plichi, i compiti dell’ufficio elettorale, la procedura dello scrutinio, fino alla conoscenza della legge elettorale regionale, provinciale e comunale, con particolare riferimento al voto disgiunto


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Nel 2008 per la prima volta dal 1975 crescono (+ 949) i residenti a Firenze

Per la prima volta dal 1975 cresce la popolazione residente a Firenze: al 31 dicembre 2008 infatti i residenti sono 365.659; 949 in più rispetto all’anno precedente. Incremento che sembra confermarsi anche per i primi mesi del 2009. Aumenta, seppur sensibilmente (per la prima volta dalla fine degli anni settanta), il numero dei nati, così come il saldo naturale (nascite/morti) dalla fine degli novanta. Il numero dei nuclei familiari è di 178.509 e la comunità rumena si conferma quella con più residenti.

“I numeri che oggi forniamo – ha spiegato l’assessore Giani – contengono una importante novità: per la prima volta dal 1975 il dato demografico relativo ai residenti a Firenze è in crescita. La nostra città riprende ad attrarre e questo comporta per gli amministratore una profonda riflessione dal punto di vista urbanistico e sociale. I dati ci dicono anche che ormai la popolazione straniera residente a Firenze supera l’11% ed è anche grazie a loro, ma non solo, che la curva ha subito una inversione”. L’incremento è dovuto al saldo migratorio che per il 2008 ha fatto registrare il valore di +2.245 come differenza tra gli immigrati (pari a 11.827) ed emigrati (9.582). Il saldo naturale, cioè la differenza tra nati e morti fa registrare un valore negativo pari a -1.296 in quanto i nati sono 3.223 (578 stranieri) e i morti 4.519. Tuttavia il numero dei nati del 2008 è il più elevato dalla fine degli anni settanta e lo stesso saldo naturale, benché negativo, aumenta leggermente dalla fine degli anni novanta. “Si tratta di dati importanti – ha aggiunto l’assessore De Siervo – perché mettono in evidenza come il saldo migratorio sia col segno più. Ciò non è dovuto solo all’arrivo di cittadini stranieri, ma anche dal numero di persone che hanno deciso di venire ad abitare a Firenze, rispetto a quelle che vogliono uscire. Questo grazie a una serie di politiche messe in atto dall’Amministrazione comunale in vari settori”. Firenze è una città che sta invecchiando come dimostrano il valore di alcuni indici che aiutano a comprendere il fenomeno: l’indice di vecchiaia, cioè il rapporto percentuale tra il numero di persone con 65 anni e più e quelle di età compresa fra 0 e 14 anni, è pari a 226 mentre il dato toscano è 188 e quello nazionale 143. Anche in questo caso il dato fiorentino è in leggero calo, infatti alla fine del 2004 era pari a 230.

La crescita dei residenti stranieri è stata costante negli ultimi anni fino a superare nel corso del 2008 il numero di 40.000 con un’incidenza sul totale dei residenti di 11,2%. Il quartiere di Firenze dove è maggiore la presenza di stranieri in relazione alla popolazione residente, cioè il Quartiere 1 con poco meno del 17%, è anche il quartiere con l’indice di vecchiaia più basso con 207. Il quartiere più popoloso è il 5 con 103.918 (13.105 stranieri) residenti, seguono il 2 con 88.015 (7.802), il 4 con 66.659 (5.540), l’1 con 66.531 (11.294) e il 3 con 40.536 (3.157). Le venti nazioni più rappresentate a Firenze sono: Romania (5.846 residenti), Albania (4.682), Filippine (3.668), Repubblica Popolare Cinese (3.639), Perù (3.219), Marocco (1.790), Sri Lanka (1.670), ex Repubblica Jugoslava (1.360), Egitto (983), Ucraina (875), Polonia (700), Brasile (698), Senegal (640), Usa (638), Giappone (605), Somalia (578), India (544), Germania (529), Francia (503), Regno unito (475). La nazionalità più presente, così come sul tutto il territorio nazionale, è quella rumena. Il sorpasso sulle altre nazionalità è avvenuto già nel 2007 e nel corso del 2008 il vantaggio si è consolidato. Ovviamente sul forte aumento di residenti rumeni ha giocato l’ingresso della Romania nell’Unione Europea. In costante crescita anche la presenza di albanesi e di filippini, divenuti alla fine del 2008 la terza nazionalità, sorpassando i cinesi che fino al 2005 rappresentavano la comunità più numerosa, ma che negli ultimi anni hanno visto ridursi sensibilmente il loro numero. “Dall’analisi dei dati – ha detto ancora l’assessore De Siervo – risalta poi come la comunità filippina è diventata la terza in città, superando quella cinese e che quella rumena, sempre la più numerosa, ha visto in un anno un incremento di circa 1.400 unità, dando un quadro della residenza più vero e soprattutto se rapportato alla realtà. Quindi non più richieste di permesso di soggiorno, ma regolari certificati di residenza”. Una conseguenza dell’effetto combinato dell’invecchiamento della popolazione e della aumentata presenza di immigrati stranieri si riscontra nel crescente numero di nuclei familiari che alla fine del 2008 sono 178.509 (nel 1991 c’erano 162.422) di cui 78.902 sono composti da un’unica persona. Di questi 48.612 sono persone con più di 65 anni che vivono sole (in maggioranza donne) e 11.658 sono stranieri.


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Venti anni di votazioni a Firenze: 1946-1966

Martedì prossimo alle ore 12.30 presso la sala incontri di Palazzo vecchio con la Direzione Servizi Demografici ci si fanno gli auguri e come anno scorso si arricchisce la festa con la presentazione del lavoro di parte della Direzione. Presenteremo insieme al prof Tarli Barbieri un volume, curato da Valerio Bartolozzi, che ripercorre le elezioni degli ultimi 60 anni con un focus specifico sui primi vent’anni.
La prima riflessione che mi viene da fare è che proprio i funzionari, più classici del Comune, i dipendenti dei servizi demografici, dimostrano non solo nello svolgimento del loro lavoro quotidiano e  quando ci sono le punte di lavoro, le elezioni, la propria efficienza, ma anche quando con attenzione ed affetto contribuiscono a creare tasselli della memoria collettiva come il presente. Chissà se il Ministro Brunetta apprezzerebbe tale dedizione?

Alcuni flash che do della pubblicazione:

-negli ultimi 60 anni Firenze ha avuto 14 diversi Sindaci e 4 Commissari prefettizi.

-il Sindaco, che ha governato più lungamente, è Giorgio La Pira in tre diversi mandati per un totale di circa 10 anni, lo segue Leonardo Domenici con 9 anni e mezzo in due mandati amministrativi.

-abbiamo avuto il Partito della Bistecca, quello dei contadini d’Italia e la concetrazione dei combattenti.

-nei 60 anni presi in esame ci sono state 67 elezioni.


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Da lunedì, 24 novembre, iscrizioni anagrafiche dei cittadini italiani

A partire da lunedì 24 novembre i cittadini italiani che devono richiedere la residenza a Firenze, non dovranno più recarsi negli uffici di via del Leone, come è sempre stato fino ad oggi, ma potranno rivolgersi ai punti anagrafici decentrati (Pad) che si trovano nei quartieri. La modalità è semplice: basta chiamare lo 055055 per prenotare l’appuntamento e recarsi negli uffici del decentramento.

Questa nuova fase di trasferimento di servizi dal settore anagrafe e dello stato civile al decentramento, finora svolte centralmente dalla direzione servizi demografici nasce da un impegno forte di sviluppo organizzativo e ed informatico. L’obiettivo è avvicinare la pubblica amministrazione ai cittadini, così da rendere più agevole e migliore un servizio ai cittadini evitando tra l’altro i flussi di mobilità verso il centro.

In un primo tempo il servizio sarà attivato solo nei quattro Pad principali dei seguenti quartieri: 2 in piazza Alberti, 3 in via del Tagliamento, 4 in via Canova e 5 in via Bini. Gli altri compiti che dal 24 novembre si svolgeranno nei Pad sono: i certificati di stato civile (nascita, matrimonio , morte), il rilascio di altre tipologie di certificati di anagrafe, le attestazioni di iscrizione anagrafica o attestati di soggiorno per i cittadini comunitari e le iscrizioni anagrafiche dei cittadini italiani (cambio di residenza da altro comune o dall’estero).

I cittadini stranieri che devono fare la richiesta di residenza continuano a recarsi in via del Leone.


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Servizi on line: certificati anagrafici e di stato civile

Il Comune di Firenze ha avviato una nuova serie di servizi online per i propri cittadini e per gli utenti interessati alla richiesta, pagamento e ricezione di certificazioni anagrafiche e di stato civile.
Da oggi è possibile inoltrare la propria richiesta per il rilascio dei certificati anagrafici e di stato civile ed  ottenendo la conferma della disponibilità del certificato e le coordinate per effettuare il pagamento dei diritti ed oneri, indicando in tale sede la modalità di ritiro del certificato stesso (posta ordinaria o ritiro presso 11 punti decentrati).

Aspetti organizzativi
Il sistema è organizzato grazie alla disponibilità del personale dipendente dalla Direzione decentramento il quale, attraverso un sistema informatizzato di front-office e back-office garantisce il controllo e lo smistamento delle richieste presentate dai cittadini ed al lavoro dei dipendenti della Direzione Sistemi Informativi.
Il sistema informatico è online ed attivo 24 ore su 24, mentre le operazioni di back-office sono garantite nell’ambito del normale orario di servizio del personale assegnato al Padweb (lunedì-venerdì dalle 8 alle 14; martedì e giovedì anche dalle 14 alle 17.30).

Aspetti procedurali
Il cittadino in possesso delle credenziali (rilasciate da tutti gli URP cittadini) può accedere al portale comunale e richiedere il rilascio dei seguenti certificati anagrafici e di stato civile: cittadinanza,  contestuale (nascita, cittadinanza, residenza), contestuale (nascita, cittadinanza, residenza, stato di famiglia), nascita, matrimonio e morte, stato libero, stato di famiglia per assegni familiari, stato di famiglia al momento della morte, stato di famiglia da confermare ad una data dopo il 19/11/1998, esistenza in vita, contestuale con o senza stato di famiglia uso AIRE, storico di residenza, attestazione di iscrizione anagrafica cittadini comunitari
Una volta completata la scheda di richiesta il sistema genera una mail di conferma contenente un codice univoco, che identifica la richiesta. Il messaggio viene immediatamente inviato al cittadino (per conferma) ed al servizio Padweb.
Gli operatori, addetti al Padweb, verificano l’esistenza del certificato ed eseguono le elaborazioni di back-office. Una volta confermata la “rilasciabilità” del certificato il sistema genera automaticamente una mail di conferma al cittadino con l’indicazione del link al quale potrà accedere per effettuare il pagamento dovuto.
Il cittadino potrà cliccare direttamente sul link accedendo ad una pagina personalizzata, che consente immediatamente (senza ulteriori ricerche o passaggi intermedi) di effettuare il pagamento.
Il pagamento si effettua con carta di credito e potrà riguardare: diritti di segreteria per il rilascio dei certificati (normalmente pari a 0,26 euro); imposta di bollo (per i soli certificati che ne sono soggetti) pari a 14,62 euro, rimborso spese postali (nel solo caso di richiesta di spedizione postale) pari a 0,60 euro.
Il sistema di pagamento consente all’interessato di pagare direttamente i certificati richiesti o di consentire ad altre persone, comunque autenticate sul portale, di effettuare il pagamento inserendo il codice univoco di identificazione della richiesta.
L’interessato, al momento della richiesta del certificato, potrà optare per due modalità di ritiro delle certificazioni: trasmissione per posta ordinaria (pagamento 0,60 euro a titolo di spese di spedizione); ritiro di persona presso uno degli 11 punti decentrati presenti nella città.
Nell’ambito dei progetti di innovazione tecnologica ed amministrativa sono stati avviati gli approfondimenti tecnici e giuridici per valutare l’introduzione di una ulteriore modalità di erogazione del servizio: la trasmissione telematica del certificato firmato con firma digitale.

Conclusioni
Unitamente allo sviluppo dei sistemi di informatizzazione ed al lancio dei servizi di certificazione online il Comune di Firenze intende ribadire la propria politica di sensibilizzazione verso l’uso degli strumenti di semplificazione amministrativa e di autocertificazione.
Oltre al sistema di rilascio dei certificati online è stato inserito un sistema di produzione automatica e gratuita di autocertificazioni attraverso il quale il cittadino potrà comodamente ed autonomamente realizzare il proprio auto-certificato da produrre nei rapporti con le Pubbliche amministrazioni.
Come noto, infatti, in molte occasioni il cittadino non avrà necessità di procurarsi un certificato in quanto potrà dichiarare mediante autocertificazioni stati, fatti e qualità personali che lo riguardano. Laddove ciò non sia possibile, la richiesta di certificati on line rappresenta un utile e comoda alternativa all’ottenimento mediante il sistema tradizionale.

Cosa occorre per richiedere i certificati?
Un pc, l’accesso ad internet, autenticazione, la carta di credito (se il certificato è a pagamento).

Come ci si autentica?
Con documento di identità e codice fiscale on line e poi recandosi ad uno sportello urp, o direttamente all’urp
Ufficio di riferimento: QUARTIERE 1
Indirizzo: Via dell’Anguillara, 2r. Orari di apertura: Dal lunedì al venerdì 9:00 – 13:00. Il     giovedì anche 14:30 – 17:30. Recapiti: Tel. 055/2767622 – 2767644 –     urp.anguillara@comune.fi.it . Responsabile: Gianna Puggelli – Franco Biagini
Ufficio di riferimento: QUARTIERE 2
Indirizzo: Piazza della Libertà, 12. Orari di apertura: Dal lunedì al sabato 9:00 – 13:00. Il     giovedì anche 14:30 – 17:30. Recapiti: Tel. 055/2625028 – 2625027 –     urp.parterre@comune.fi.it . Responsabile: Laura Pucci – Tiziana Rizzardi
Ufficio di riferimento: QUARTIERE 3
Indirizzo: Via Tagliamento, 4. Orari di apertura: Dal lunedì al sabato 9:00 – 13:00. Il giovedì     anche 14:30 – 17:30. Recapiti: Tel. 055/2767703 – 2767741 – puntofi3@comune.fi.it .     Responsabile:Patrizia Sarti – Anna Sieni
Ufficio di riferimento: QUARTIERE 4
Indirizzo: Via delle Torri, 23. Orari di apertura: Dal lunedì al sabato 9:00 – 13:00. Il giovedì     anche 14:30 – 17:30. Recapiti: Tel. 055/2767120 – 2767147 – q4@comune.fi.it.     Responsabile:Paola Tognaccini – Marzia Taddei
Ufficio di riferimento: QUARTIERE 5
Indirizzo: Via Carlo Bini, 7. Orari di apertura: Dal lunedì al sabato 9:00 – 13:00. Il giovedì     anche 14:30 – 17:30. Recapiti: Tel. 055/431859 Per non udenti: 055/435871 –     urp.bini@comune.fi.it . Responsabile:Barbara Cascini – Carla Vieri
Indirizzo: Piazza Primo Maggio, Orari di apertura: Dal lunedì al venerdì 9:00 – 13:00. Il     giovedì anche 14:30 – 17:30. Recapiti: Tel. 055/300279 – urp.brozzi@comune.fi.it.     Responsabile:Rossana Carpita

Dove si possono trovare pc con accesso ad internet per accesso ai servizi?
Oltre ad usare il servizio dal proprio domicilio è possibile accedere ad internet presso i punti di accesso assistito ad internet. Per consultare l’elenco dei paas aggiornato e l’orario: http://paas.comune.fi.hiho.it

Quali sono le fasi del procedimento?

  1. la richiesta on line
  2. la e.mail di conferma dal backoffice, che chiede il pagamento
  3. il pagamento
  4. il ritiro o la recezione certificato

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Come cambiare nome e/o cognome

Lo scorso giovedì  sono intervenuta in diretta al programma di radio2 il bello e la bestia. Il tema era quello dei nomi buffi e curiosi.
Qui, chi vuole può ascoltare il mio intervento. Colgo l’occasione per dire gli aspetti fondamentali della legge.
La normativa vigente è il dpr 396 del 2000.
In linea di massima ora vi è grande libertà nell’attribuire un nome ad un figlio. E’ vietato solo dare il nome del padre, o di fratelli e sorelle viventi, inoltre sono vietati nomi ridicoli o vergognosi.
Rispetto al passato non esiste più il divieto di dare nomi di luoghi (la ragione era che questo tipo di nome potesse indicare una provenienza e quindi far capire che si trattava di figli adottati).
Chi invece vuole modificare il proprio nome o cognome può farlo attraverso una richiesta al Prefetto della provincia del luogo di residenza o al Prefetto nella cui circoscrizione è situato l’ufficio dello stato civile dove si trova registrato l’atto di nascita. Nel caso di nome o cognome ridicolo o vergognoso la domanda va presentata in carta semplice.
Nella domanda si deve indicare i cambiamenti che si vogliono apportare al nome o al cognome oppure il nome o il cognome che si intende assumere spiegando i motivi che ne caratterizzano la richiesta.
Per quanto riguarda il cognome c’è il divieto di chiedere l’attribuzione di un cognome di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l’appartenenza del richiedente a famiglie illustri o note.
Nel caso in cui la richiesta appaia meritevole di essere presa in considerazione, la persona che ha effettuato la richiesta viene autorizzata ad affiggere all’albo pretorio del comune di nascita e del comune di residenza attuale, un avviso contenente il sunto della domanda.
Una volta trascorsi i 30 giorni di affissione, chi ritiene di avere interesse a che non avvenga il cambio di nome o cognome, ha 30 giorni per presentare domanda di opposizione al Prefetto
Trascorso questo termine senza che sia stata fatta opposizione, il richiedente presenterà alla prefettura competente tutta la documentazione Il prefetto, accertata la regolare della procedura e vagliate le eventuali opposizioni, provvederà ad emanare il decreto.
Più complesso il percorso per cambiare il nome ai minori. In questo caso i genitori o chi esercita la patria potestà deve fare domanda in carta da bollo (€ 14,62) al Ministero dell’Interno, che dopo una procedura sostanzialmente analoga a quella descritta in precedente emanerà il decreto di cambiamento, ma solo in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata e pregnante documentazione e da solide e significative motivazioni.


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Carte di identità: impronte per tutti

Ho appena visto, che dal 2010 ci sarà la rilevazione delle impronte digitali per il rilascio delle carte di identità, come avevo detto qualche post fa, questa è una modifica normale, naturale e già prevista per il rilascio della carta di identità elettronica. Magari dovremo far si che il sistema di rilevamento sia lo stesso per carte di identità e permessi di soggiorno e non ci siano algoritmi diversi, che rendono i controlli non convergenti.


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Nomi vietati e nomi buffi

Ecco il Podcast della puntata e le notizie sul cambiamento di nome/cognome.

Domattina alle 10 interverrò telefonicamente su radio2, al programma il bello e la bestia condotto da Asia Argento e Gianfranco Monti, per parlare di nomi e delle particolarità della legge anagrafica: quali siano i nomi che non si possono dare ai propri figli e soprattutto quando un nome o cognome proprio non si può portare, quale sia il procedimento per cambiarlo.

 


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