Servizi on line: visure dei servizi demografici ed autocertificazione on line
Il Comune di Firenze si rende sempre più aperto e flessibile alle esigenze dei cittadini, che necessitano di servizi con tempi e modi nuovi, dimostrando di essere il nodo essenziale e di prossimità di qualsivoglia “rete amica” al servizio dei cittadini.
Nuovi servizi disponibili sulla rete civica del Comune di Firenze, da oggi, per i cittadini in possesso delle credenziali, essi sono: la visura dello stato civile, la visura di residenza, la visura di nascita, la visura di cittadinanza, la visura di posizione elettorale, la visura di stato di stato di famiglia, la visura contestuale per matrimonio e per i cittadini residenti extracomunitari la visura di permesso di soggiorno. Inoltre sarà possibile attraverso un servizio apposito compilare in automatico l’autocertificazione anagrafica e di stato civile.
E’ stata inviata la terza newsletter sui servizi on line.
Le informazioni sono dedotte dal sistema informativo e presentate sotto forma di documento digitale. I dati sono aggiornati in tempo reale rispetto a quelli prodotti dal pubblico ufficiale sotto forma di certificato tradizionale. La Visura non ha valore di certificato in quanto non reca la firma autografa o digitale del pubblico ufficiale, bensì, ha valore di riproduzione informatica ai sensi dell’art. 2.712 del codice civile.
Ridurre le code agli sportelli, aumentare il tempo libero a disposizione dei cittadini, riduzione dei costi della pubblica amministrazione, questi sono gli obiettivi che ci poniamo quando parliamo di innovazione tecnologica. Noi non siamo innamorati della tecnologia fine a sé stessa, ma pensiamo che sia giusto sviluppare quegli strumenti che vanno nella direzione degli obiettivi che ci siamo posti: nel 2007 l’Amministrazione ha rilasciato 92.000 certificati, e nei primi 5 mesi del 2008 già 36.500. Ridurre questi numeri è una priorità.
Pensiamo all’autocertificazione: la prima legge risale al 1968, ma nonostante questo non è mai decollata. Eppure nella maggior parte dei casi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (Comune, Provincia, Questura, Prefettura, Regione, ecc.) e con i servizi e con i gestori di servizi pubblici (Telecom, Enel, Quadrifoglio, ecc.) il cittadino ha il diritto ad autocertificare i propri dati anagrafici e di stato civile. Con questi servizi siamo convinti che l’utilizzo dell’autocertificazione possa ricevere un’importante sviluppo.
Attualmente i cittadini che possono utilizzare i nuovi servizi che si vanno ad aggiungere a tutti quelli già esistenti: iscrivere bambini alla scuola dell’infanzia primaria, iscrivere i bambini ai centri estivi organizzati dai quartieri con relativo pagamento del saldo, calcolare, pagare e visualizzare lo storico dei pagamenti dell’ICI (dal 9 giugno 58 persone hanno pagato l’ICI utilizzando il servizio di pagamento con carta di credito), pagare multe e contravvenzioni ed inoltre per gli studi dei professionisti che hanno ottenuto le credenziali è possibile comunicare on-line l’inizio e fine lavori edilizi, e effettuare la comunicazione di inizio attività rumorosa in deroga a normativa sull’inquinamento acustico). I cittadini apprezzano la scelta di usare il canale elettronico infatti, sono già 933 le persone che si sono recate agli urp per ottenere le credenziali di accesso, il trend è in costante aumento negli ultimi 20 giorni sono aumentati di 120 persone.
Si ricorda che le credenziali si possono ottenere presso gli urp dei quartieri (Piazza Santa Croce 1, Piazza della Libertà 12, Via Tagliamento 4, Via delle Torri 23, Via Carlo Bini 7) e presso l’ufficio di Piazza I° Maggio. Sono gratuite ed immediatamente utilizzabili.
Il prossimo servizio, che sarà attivo nei prossimi giorni, permetterà ai cittadini di richiedere online i certificati anagrafici e di stato civile evitando la necessità di recarsi presso i punti anagrafici del territorio. Il cittadino potrà scegliere a quale sportello recarsi per ritirare il certificato richiesto oppure richiedere il certificato ed effettuare anche il relativo pagamento degli eventuali oneri (imposta di bollo, spese di spedizione, diritti di segreteria) scegliendo poi se ritirarlo allo sportello indicato ovvero richiederne la spedizione direttamente a casa.
Referendum tramvia: gli eccessi, il lavoro e la speranza
Ieri due politici ed un sedicente futurista hanno usato alcuni strani argomenti per sostenere che Firenze non si merita la tramvia.
Oggi molte persone (custodi, autisti, presidenti di seggio, scrutatori, dipendenti della direzione servizi demografici, dipendenti direzione servizi informatici, vigili urbani, giornalisti) hanno lavorato duramente per permettere ai cittadini di Firenze di esprimere la loro opinione e per dare corretta informazione su questo fatto.
I primi dati sull’affluenza riguardano i votanti alle ore 12, la prossima rilevazione sarà effettuata alle 19, quindi ci sarà quella finale delle 22. Poi sarà possibile seguire i risultati, che presumiblmente inizieranno ad affluire intorno alle 23.
Sarà una lunga giornata e sarà bello viverla insieme.
In questi giorni è particolarmente freddo, ma si iniziano a vedere chiaramente i primi segni della primavera, come le giornate più lunghe e le mimose in fiore. La Politica a volte fa paura, ma abbiamo Walter Veltroni alla guida del Partito democratico.
Quindi mi sento di concludere questo post con un messaggio di speranza: si, noi possiamo farcela.
[tags] Firenze, tramvia, Razzanelli, Cecchini, Sgarbi, modelle nude,ufficio elettorale, dipendenti pubblici, primavera [/tags]
Iscrizione anagrafica per italiani e stranieri, da domani si può prenotare un appuntamento tramite il call center 055055
A partire da domani 1° agosto i cittadini italiani e stranieri che devono effettuare l’iscrizione anagrafica, e per il cambio di indirizzo da parte dei cittadini stranieri non comunitari, potranno prenotare l’appuntamento all’ufficio centrale di anagrafe in Palazzo Vecchio, chiamando il call center allo 055055 dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. In seguito alle nuove funzioni attribuite ai Comuni, inerenti i titoli di soggiorno dei cittadini comunitari il Comune si è attrezzato al meglio per far fronte ad un aumento di richieste di certificazioni. Grazie al buon lavoro degli ufficiali di anagrafe abbiamo affrontato la novità normativa, che ha presentato dei profili di eccezionalità, e ora finalmente abbiamo effettuato una migliore organizzazione del servizio per tutta la cittadinanza, che potrà prenotare un appuntamento in modo da eliminare i tempi di attesa. Ovviamente rimane la possibilità per i cittadini di presentarsi direttamente la mattina presso l’ufficio di Palazzo Vecchio.
articolo su Metropoli – Repubblica
Oggi sull’inserto di Repubblica dedicato ai temi dell’immigrazione “Metropoli”, è presente un mio articolo, che tratta le disparità fra cittadini comunitari e non comunitari alla luce del decreto legislativo 30/2007:
Finalmente una prima delega riguardante le pratiche di soggiorno dei cittadini immigrati è passata ai Comuni. Ciò è avvenuto un po’ in sordina nel corso del mese di aprile con il decreto legislativo 30/2007. Da quando è entrato in vigore questo Decreto, l’Ente che controlla i documenti dei cittadini comunitari riguardo la loro permanenza nel territorio italiano è il Comune nel quale risiedono e non più la Questura. Un cambiamento importante ed auspicato da tempo.
Gli stessi numeri sottolineano l’importanza di questo cambiamento, a Firenze dall’entrata in vigore del decreto, in circa 50 giorni, ci sono state 1500 richieste di residenza di cui 587 comunitarie, e di queste, 487 di cittadini rumeni.
Gli ufficiali di stato civile e di anagrafe di tutta Italia stanno dimostrando come sempre un’alta professionalità ed attenzione nello svolgimento di questa nuova procedura, legata all’iscrizione alla residenza, consapevoli dell’importanza dello svolgimento della pratica loro affidata.
Ovviamente la nuova procedura ha posto diversi tipi di problemi: generali e specifici.
Il problema generale è che si è creata una restrizione del diritto alla residenza. Come tutti i Sindaci sanno, tale diritto in base alla normativa vigente è assoluto, per cui un cittadino, che dimori abitualmente sul territorio comunale, ha diritto all’iscrizione anagrafica. Ebbene, con la nuova norma il cittadino comunitario invece gode di un diritto relativo, ossia verrà iscritto solo se ha lavoro regolare, o risorse idonee a mantenersi, ed una assicurazione sanitaria. Questa evidentemente è una disparità rispetto ai cittadini italiani o extra comunitari per i quali il diritto assoluto continua ad essere vigente.
Tale cambiamento comporta delle conseguenze di notevole entità, poiché alla residenza sono collegate le prestazioni sociali. In questo modo avremo meno persone comunitarie povere iscritte nelle nostre città, ma avremo un aumento del numero di cittadini non regolari. Una soluzione per continuare a garantire il diritto alla residenza come assoluto sarebbe quello di prevedere una iscrizione anagrafica assoluta, vecchia maniera, con l’iscrizione valida ai fini del soggiorno, ed un’altra forma di iscrizione non valida ai fini del soggiorno, come viene fatto per le carte d’identità valide o meno per l’espatrio.
Questo tipo di soluzione però sarebbe praticabile solo in seguito ad un intervento del Ministero dell’Interno che dovrebbe permettere agli Enti Locali, per i cittadini comunitari regolarmente residenti, quelli aventi adeguato titolo al momento dell’iscrizione anagrafica, di produrre un certificato di residenza con la nuova dicitura, ma senza obbligare gli enti a verificare la nuova residenza, ossia attivare un nuovo procedimento.
Un esito indiretto, ma interessante di tale norma, è che comporterebbe una più fedele rappresentazione della nostra popolazione obbligando a prendere la residenza a tutte le persone che prima avevano solo un domicilio nei nostri Comuni.
Aspettiamo fiduciosi alcuni chiarimenti dal Ministero dell’Interno che ci permettano di svolgere al meglio tale funzione.
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la cassetta postale per i senza fissa dimora
Una cassetta postale per i senza fissa dimora. Secondo Poste Italiane Firenze è la prima città in Italia, che organizza il servizio, che consiste nel ritiro della posta (compresi gli avvisi di giacenza delle raccomandate) da parte di persone che, non potendo essere reperibili presso un’abitazione ma che vivono sul nostro territorio comunale, si sono iscritte in Via Libero Leandro Lastrucci, la via virtuale istituita dal Comune. L’amministrazione comunale nel 2003 ha istituito una via virtuale dove iscrivere, secondo le norme anagrafiche, le persone che pur dichiarando di permanere all’interno del territorio comunale, non hanno un alloggio. Tale via è stata dedicata a Libero Leandro Lastrucci che fu direttore dell’albergo popolare dal 1955 al 1978 e dedicò gran parte della sua vita di assistente sociale in favore dei senza tetto. Ora abbiamo ritenuto di offrire la possibilità a chi è iscritto in questa via, territorialmente non esistente, un servizio di ritiro della posta
dati sulle elezioni
Sono 291.074 gli elettori fiorentini chiamati alle urne per le elezioni politiche del 9 e 10 aprile. Le donne sono in maggioranza, 157.643, mentre sono 133.431 gli uomini. Voteranno per la prima volta al Senato 16.6695 elettori, per un totale di 274.379. Rispetto alle elezioni amministrative del 2005 saranno 2510 i giovani elettori che si recheranno per la prima volta alle urne, e tra questi, 4 compiranno 18 anni il 9 aprile. Sono 116 gli ultracentenari fiorentini che tra domenica e lunedì sono chiamati a votare: 98 sono donne e 18 sono uomini.
Con la nuova legge potranno votare per corrispondenza 8.879 fiorentini residenti all’estero, mentre sono 139 i fiorentini residenti all’estero che hanno optato per il voto in Italia.
Parte la carta d’identità elettronica: una maggiore sicurezza dei dati e la possibilità di usufruire dei servizi on line
Addio alla vecchia carta d’identità tradizionale. D’ora in poi i cittadini residenti a Firenze avranno l’opportunità di richiedere la carta d’identità elettronica quando si recheranno all’ufficio anagrafe di Palazzo Vecchio. Quella che presentiamo oggi è una seconda fase della sperimentazione al quale ha deciso di aderire il Comune di Firenze, per verificare l’utilizzo della carta d’identità elettronica sia per motivi di pubblica sicurezza sia per identificare il cittadino in rete”. Il nuovo documento contiene tutti i dati del titolare, compresa foto, firma, impronta digitale e codice fiscale. La carta d’identità elettronica rappresenta uno strumento sia per promuovere il cambiamento dell’ente locale nel processo di informatizzazione, sia per consentire, con misure di sicurezza elevate per il cittadino, l’accesso ai servizi offerti degli enti pubblici. La prima novità riguarda la sicurezza dei dati nella banda ottica, che non potranno essere modificati e questo renderà impossibile la contraffazione. Il microchip invece viene utilizzato per consentire il riconoscimento in rete del titolare della carta, il quale potrà usufruire dei servizi on line. La nuova carta è quindi uno strumento d’identificazione in rete per i servizi telematici e consente una maggiore sicurezza nell’iter generale di identificazione. La sperimentazione della carta d’identità, saranno disponibili 1000 nuove tessere, si inserisce in un ampio quadro di riferimento di progetti e di attività che il Comune di Firenze ha attivato per quanto riguarda l’erogazione dei servizi in rete e più in generale dell’e_government. Il Comune di Firenze, tramite i progetti di e-government People ed e-Firenze, sta rilasciando servizi accessibili in modalità web che avranno bisogno dell’autenticazione del richiedente, e la nuova carta rientra tra questi metodi. La carta d’identità elettronica è stata individuata nel 1998, con la legge Bassanini, con la quale si prevedeva che la nuova carta si trasformasse in strumento di semplificazione del rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini. Durante la prima fase di sperimentazione, partita nel 2001, erano state emesse 100 mila carte da parte di 83 comuni selezionati. In quella prima fase era stata data l’opportunità alle amministrazioni di valutare la complessità del processo di emissione, le eventuali implicazioni organizzative all’interno dei comuni e la decisione dei requisiti di formazione per gli operatori coinvolti. Infine, arrivando ad oggi, una legge del 31 marzo 2005 stabilisce che a partire dal 1° gennaio 2006 i comuni devono provvedere al rilascio della carta d’identità elettronica in sostituzione di quella precedente.
Carta d’identità elettronica
Rilasciata a Firenze la prima carta d’identità elettronica
per saperne di più:
ministero per l’innovazione e tecnologie
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