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	<title>Lucia &#187; carcere</title>
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		<title>Carcere: oltre le attività trattamentali 4 nuovi progetti ed il documentario sul giardino degli incontri</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 19:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Aiutare i detenuti nel percorso di reinserimento nella società, tramite l&#8217;&#8221;educatore ponte&#8220;, che ha una funzione di collegamento con i servizi territoriali, tale figura prenderà quindi in carico i detenuti prima dell&#8217;uscita dal carcere; un&#8217;offerta di inserimento lavorativo esterno al carcere, ma anche la ricerca di aziende industriali, artigianali e commerciali, che possano contribuire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <span style="font-family: Verdana;"><p><a href="http://www.luciadesiervo.eu/2008/10/14/carcere-oltre-le-attivita-trattamentali-4-nuovi-progetti-ed-il-documentario-sul-giardino-degli-incontri/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Aiutare i detenuti nel percorso di reinserimento nella società, tramite l&#8217;&#8221;<strong>educatore ponte</strong>&#8220;, che ha una funzione di collegamento con i servizi territoriali, tale figura prenderà quindi in carico i detenuti prima dell&#8217;uscita dal carcere; un&#8217;offerta di inserimento lavorativo esterno al carcere, ma anche la ricerca di aziende industriali, artigianali e commerciali, che possano contribuire con i loro prodotti al fondo per gli indigenti.<br />
I progetti, finanzianti dalla Regione Toscana e con l&#8217;adesione degli Uffici Penitenziari Fiorentini e la Provincia di Firenze, sono &#8220;<strong>Albatros</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Leccio</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Minias</strong>&#8221; e &#8220;<strong>AIS</strong>&#8220;, hanno come filo conduttore il miglioramento delle buone pratiche di sostegno sociale ai detenuti in via di scarcerazione, e il sostegno al reinserimento al lavoro e al miglioramento della conoscenza dei propri diritti e doveri.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Il dettaglio dei quattro progetti è il seguente:</span></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Il progetto &#8220;Albatros&#8221; prevede la creazione della figura educativa dell&#8217;Educatore-Ponte (E.P.), inserita nel carcere di Sollicciano come rafforzamento del sistema carcere-territorio. L&#8217;Educatore Ponte svolge una funzione di collegamento con i servizi territoriali per la presa in carico dei soggetti in esecuzione penale in vista della dimissione dal circuito penitenziario o della conclusione della misura alternativa. Il costo del progetto è di 30.826 euro, ed ha un finanziamento regionale di 24.000 euro. E&#8217; un progetto del Comune di Firenze in collaborazione con l&#8217;Associazione CIAO e il nuovo complesso penitenziario di Sollicciano. </span></li>
</ul>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Il Progetto &#8220;Leccio&#8221; viene realizzato con lo scopo di diffondere l&#8217;informazione sui diritti e sui doveri del detenuto, e di sostenere ed accompagnare i soggetti che sono sottoposti ad esecuzione penale. Il progetto prevede la diffusione della &#8220;Guida Detenuti&#8221; che contiene, anche le leggi di maggior interesse penitenziario e gli la Sportelli Informativi e consulenziali, interni ed esterni al carcere con un ampliamento alla funzione di predisposizione delle pratiche di Gratuito Patrocinio, ovvero alla preparazione di documentazione per richiedere, a coloro che sono indigenti, le spese per la difesa; il costo del progetto è di 60.940,12 euro, il finanziamento della Regione Toscana è di 30.000 euro. </span></li>
</ul>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Il progetto &#8220;Minias&#8221; ha l&#8217;obiettivo di facilitare, per soggetti residenti o dimoranti nelle due Province di Prato e Firenze, l&#8217;inserimento di detenuti ed ex-detenuti, attraverso un aiuto alle imprese, che consiste nell&#8217;integrazione dello stipendio finalizzato ad inserire e/o stabilizzare il soggetto in azienda. L&#8217;aiuto viene erogato nell&#8217;ambito di un progetto individuale di reinserimento sociale, monitorato da operatori pubblici e/o dal Privato Sociale, e può essere erogato come: Sostegno post &#8211; Borsa Lavoro, per la stabilizzazione in azienda, da erogare direttamente alla ditta come integrazione allo stipendio a fronte dell&#8217; assunzione (asse principale); Sostegno integrativo per tirocinio formativo e di orientamento; Indennità di accompagnamento ad inserimenti socio-terapeutici di soggetti con bisogni sociali rilevanti, da utilizzare per persone con scarsa autonomia e con disagio multidimensionale che gli impedisce il normale avvio al lavoro. E&#8217; un progetto del Comune di Firenze realizzato dall&#8217;ATI- Caritas, in collaborazione con NCP Solliccciano, Carcere Gozzini, Uepe Firenze, Cooperativa Ulisse e Avp. Il costo è di 37.921,24 euro, e il finanziamento regionale è di 30.000 euro.</span></li>
</ul>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Il proteggo &#8220;AIS -Attavante in Servizio&#8221; consiste nell&#8217;impiego di 4 volontari in Servizio Civile nella struttura di Via Attivante, che sarà aperta tutti i giorni per sostenere il percorso di rientro in società di chi ha avuto problemi con la giustizia. Fornisce aiuti materiali quali mensa e lavanderia, ha una sala studio e computer e fornisce consulenze giuridiche e psicologiche. I volontari effettueranno una mappatura delle aziende industriali, artigianali, commerciali che possono contribuire con i loro prodotti a tenere costantemente fornito un fondo per gli indigenti e gestiscono la distribuzione del vestiario e dei prodotti di igiene di base. </span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Verdana;">Nell&#8217;occasione è stato presentato anche il <a href="http://159.213.248.109:8090/consiglio/2008/sollicciano.wmv">video documentario</a>, realizzato da Nicola Melloni, sul &#8220;Giardino degli Incontri&#8221;, ultima opera firmata da Giovanni Michelucci, pensata per i momenti di incontro dei detenuti con le loro famiglie ed in particolare i bambini e nuovo luogo di incontro per la città.</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
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		<title>Incontrarci in giardino: aperitivo preparato dalle donne di Solliciano</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 13:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[arci firenze]]></category>
		<category><![CDATA[femminile]]></category>
		<category><![CDATA[nosotras]]></category>
		<category><![CDATA[sollicciano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera sono stata in carcere a Sollicciano per un aperitivo preparato dalle detenute per la cittadinanza alla sezione femminile. E&#8217; stata una bella iniziativa,  erano presenti anche il presidente del Quartiere 4 Giuseppe D&#8217;Eugenio, l’assessore provinciale Stefania Saccardi, il direttore del carcere Oreste Cacurri, il provveditore regionale dottoressa Giuffrida e le associazioni promotrici dell&#8217;incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera sono stata in carcere a Sollicciano per un aperitivo preparato dalle detenute per la cittadinanza alla sezione femminile. E&#8217; stata una bella iniziativa,  erano presenti anche il presidente del Quartiere 4 Giuseppe D&#8217;Eugenio, l’assessore provinciale Stefania Saccardi, il direttore del carcere Oreste Cacurri, il provveditore regionale dottoressa Giuffrida e le associazioni promotrici dell&#8217;incontro l&#8217;<a href="http://www.arcifirenze.it/">Arci provinciale di Firenze</a> e <a href="http://www.nosotras.it/">Nosotras</a>.<br />
Il Comune di Firenze con le molte attività trattamentali garantite (corso di danza, corso di musica, attività ginnica) contribuisce a farsì che il periodo di detenzione delle persone  nei carceri fiorentini sia periodo di sconto della pena, ma non di abbandono della comunità. Solo investendo sulle persone otterremo una società più sicura.<br />
Oltre all&#8217;aperitivo le varie attività c&#8217;è stato uno spettacolo di danza popolare cui hanno partecipato alcune detenute, che hanno frequentato il corso durante l’anno.</p>
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		<title>ll progetto IdentiKIT</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 15:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi insieme all’Associazione Ciao ho presentato il progetto IdentiKit. Un progetto a cui come ho contribuito ho contribuito insieme al Cesvot e che vede la collaborazione dell’Associazione Volontariato Penitenziario, dell’Associazione Pantagruel, di Caritas “Il Samaritano” e della direzione di Sollicciano. Lo scopo di questo progetto è quello di sostenere psicologicamente e concretamente le persone che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi insieme all’Associazione Ciao ho presentato il progetto IdentiKit. Un progetto a cui come ho contribuito ho contribuito insieme al Cesvot e che vede la collaborazione dell’Associazione Volontariato Penitenziario, dell’Associazione Pantagruel, di Caritas “Il Samaritano” e della direzione di Sollicciano.<br />
Lo scopo di questo progetto è quello di sostenere psicologicamente e concretamente le persone che devono uscire dal carcere. Per quanto infatti sembrerà strano, il momento di uscita, sia che avvenga nei tempi previsti che  improvvisamente, non è semplice soprattutto in mancanza di una rete di sostegno (famiglia o amici).<br />
Il progetto quindi prevede dei colloqui all’approssimarsi dell’uscita e nei momenti successivi alla scarcerazione e nella consegna di un kit composto da una piantina della città, biglietti per l’autobus, buoni per il pasto e per il pernottamento, indumenti, eventuali farmaci e tutto quello che può servire e che è stato rilevato nei colloqui. E’ il primo progetto del genere in Toscana ed è un modo per non lasciare solo, chi ha finito di scontare il suo debito con la giustizia ed ora vuole iniziare il suo percorso di reinserimento nella società.</p>
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		<title>Inaugurazione del Giardino degli Incontri</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 13:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è stato inaugurato “il giardino degli incontri”, si tratta di Una struttura  realizzata all’interno di Sollicciano, dove i detenuti potranno incontrare le loro famiglie e in particolare i loro figli. La scelta del nome dipende dalla necessità di creare  un luogo più adeguato alle esigenze dei bambini in visita al carcere. Inoltre il complesso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="il disegno del Giardino degli incontri" href="http://www.luciadesiervo.eu/wp-content/uploads/2007/07/giardinoincontri.jpg"><img align="left" alt="giardino incontri" id="image321" title="giardino incontri" src="http://www.luciadesiervo.eu/wp-content/uploads/2007/07/giardinoincontri.miniatura.jpg" /></a>Oggi è stato inaugurato <strong>“il giardino degli incontri”</strong>, si tratta di Una struttura  realizzata all’interno di Sollicciano, dove i detenuti potranno incontrare le loro famiglie e in particolare i loro figli. La scelta del nome dipende dalla necessità di creare  un luogo più adeguato alle esigenze dei bambini in visita al carcere. Inoltre il complesso, che non ha nulla a che vedere con la tradizionale architettura carceraria, si presta ad altri utilizzi: attività teatrali e di spettacolo, iniziative culturali che potranno migliorare il rapporto tra il mondo del carcere e la città.<br />
L&#8217;idea venuta ad un gruppo di detenuti verso la metà degli anni ’80, che  proposero la realizzazione di una nuova area per i colloqui con le loro famiglie, in una zona interna e non utilizzata del complesso carcerario di Sollicciano. La coordinazione del progetto fu chiesta all&#8217;architetto Giovanni Michelucci, che aveva più volte espresso la propria sensibilità nei confronti della condizione carceraria. Il progetto de “il giardino degli incontri” è stato l’ultimo del grande architetto fiorentino.<br />
Si tratta quindi di qualcosa di importante, che va al di là anche del seppur notevole valore simbolico.<br />
Il giardino degli incontri infatti si inserisce all’interno di un percorso che abbiamo avviato da tempo, che ha come obiettivo quello di rendere il carcere non come un luogo di  contenimento della marginalità, ma un luogo in grado di consentire a chi ha sbagliato di iniziare una nuova vita.<br />
L’attenzione dell’Amministrazione Comunale verso il mondo del carcere è alta da molto tempo<br />
<span id="more-322"></span></p>
<p>Penso al <strong>Progetto DAR,</strong> che abbiamo presentato a Cassa Ammende insieme all’UEPE (uffici esecuzione penale esterna), la Provincia, di Firenze il Prap (provveditorato regionale amministrazione penitenziaria), Sollicciano, la Csa Circondariale Gozzini, l’Asl, il Tribunale di sorveglianza, il garante dei diritti dei detenuti, la Caritas, le suore vincenziane, l’Associazione Ciao, l’associazione Sant’Agostino, l’Arci e Banca Etica, per  rafforzare e  ristrutturare nell’area fiorentina il sistema dell’accoglienza delle persone che chiedono misure alternative al carcere o i benefici penitenziari ma non sono in grado di garantirsi autonomamente una sistemazione abitativa tale da essere considerato certa e sicura.<br />
Inoltre abbiamo attivato dei <strong>servizi a favore  della popolazione detenuta o in esecuzione penale esterna</strong>:</p>
<ol>
<li>Attività culturali presso le Case Circondariale di Sollicciano NCP e Mario Gozzini (Solliccianino), in collaborazione con la Provincia di Firenze: laboratorio di pittura, attività musicali, yoga, laboratorio danza, organizzazione di spettacoli ed eventi culturali, attività di socializzazione, circolo culturale interno, centro d’aggregazione. Convenzione con Arci-Nuova Associazione, in collaborazione con la Provincia di Firenze.</li>
<li>Attività d’Informazione, ascolto, orientamento, inserimento lavorativo a favore di soggetti detenuti, in misura alternativa, ex-detenuti e marginali. In collaborazione con la Provincia di Firenze. Convenzione con l’Associazione CIAO</li>
<li>Attività sportive per detenuti nelle Case Circondariali di Sollicciano NCP e Mario Gozzini, sezioni maschili e femminili: corsi di body-building, calcio, pallavolo, tornei con squadre esterne. In collaborazione con la Direzione Sport del Comune di Firenze</li>
<li>Attività d’interpretariato linguistico per i detenuti di Sollicciano NCP. Servizio di interpretariato in varie lingue, in collaborazione con i mediatori del Ministero della Giustizia.</li>
<li>Attività di accompagnamento dei minori figli di detenute dal carcere di Sollicciano all’Asilo-Nido. Per la socializzazione e l’inserimento al Nido dei bambini di Sollicciano.</li>
</ol>
<p>Lo scorso autunno poi, abbiamo stampato la <strong>guida per i detenuti</strong>. Di recente è stata pubblicata la guida per i detenuti in 8 lingue (albanese, arabo, inglese, francese, spagnolo, rumeno, cinese e italiano), che ha come obiettivo quello di dotare i cittadini reclusi di uno strumento utile per far conoscere loro i propri diritti e i propri doveri e per orientarli soprattutto nelle prime fasi.</p>
<p>Per soggetti in permesso-premio, misura alternativa, esecuzione penale esterna al carcere o dimessi dal carcere, ci sono <strong> strtture d&#8217;accoglienza:</strong><br />
a.    Centro OASI (maschile). Struttura dei Padri Mercedari, Via Accursio, 19, Firenze.<br />
b.    Centro Samaritano (maschile). Struttura della Caritas, Via F. Baracca 150/e, 2, Firenze;<br />
c.    Centro Casanova (maschile). Struttura dell’Associazione CIAO. Via Aleardi, 30.<br />
d.    Centro d’accoglienza &#8220;S. Maria&#8221; (Femminile). Congregazione S.Vincenzo de’ Paoli. Via S. Caterina d’Alessandria, 15<br />
e.    Centro Sociale Attavante (solo diurno) &#8211; maschile e femminile). Via Attavante n°2, Firenze. Gestito dall’Associazione Volontariato Penitenziario.<br />
Inoltre sosteniamo una serie di progetti</p>
<ul>
<li>&#8220;Counselling in Attavante&#8221;. Attività di consulenza psicologica e sostegno a persone in semilibertà e misura alternativa. Associazione Volontariato Penitenziario.</li>
<li>&#8220;La poesia delle bambole&#8221;. Laboratorio femminile interno ed esterno di costruzione bambole. Associazione Pantagruel.</li>
<li>&#8220;Informacarcere&#8221;. Periodico d’informazione sul carcere realizzato da e con i detenuti. Associazione Pantagruel.</li>
<li>“Il Panneggio”. Giornale della sezione femminile di Sollicciano. Associazione Pantagruel.</li>
<li>Laboratorio biciclette&#8221;. Officina interna a Sollicciano di riparazione biciclette; noleggio in città in collaborazione con Firenze parcheggi. Cooperativa Ulisse.</li>
<li>Teatro in carcere 2006&#8243;. Laboratorio teatrale alla sezione femminile di Sollicciano. Associazione ARIA.</li>
<li>&#8220;Sostegno scolastico ai detenuti frequentanti la scuola superiore e sostegno alle attività per la casa di Cura e Custodia femminile&#8221;. Sollicciano. Sostegno per l’acquisto di materiale didattico ai detenuti indigenti e per le attività della casa di Cura e Custodia femminile. Associazione Volontariato Penitenziario.</li>
<li>&#8220;Scrivere in carcere&#8221; Corso di scrittura creativa con Enzo Fileno Carrabba. Sezione alta sorveglianza di Sollicciano. Associazione Giardino dei ciliegi.</li>
<li>Attività sportive, di protezione civile e di risocializzazione per persone in misura alternativa o ex-detenuti. Associazione Scarcerarci</li>
<li>Centro Accoglienza femminile S. Maria. Suore Vincenziane. Accoglienza detenute in permesso premio o in misura alternativa. Congregazione S.Vincenzo de’ Paoli. Via S. Caterina d’Alessandria, 15, Firenze</li>
<li>Corso Audiovisivi. Presso la casa Circondariale Gozzini. Fondazione Mediateca Regionale Toscana.</li>
<li>Progetto THEO. Accoglienza donne con figli 0/3 anni. Arci Regionale Toscana con la collaborazione di Telefono Azzurro e Associazione Progetto S. Agostino;</li>
<li>Punto informativo documenti e tutele. Associazione Altro Diritto</li>
</ul>
<p>Abbiamo inoltre organizzato iniziative straordinarie, realizzate al momento <strong>dell’indulto</strong>, e lo scorso Natale al <strong>carcere minorile Meucci </strong><br />
Indulto &#8211; Attività di sostegno per chi è uscito. Istituito un piano cittadino.  E’ stato redatto un vademecum, in 5 lingue, contenente tutte le informazioni utili: dalle associazioni di volontariato, alle quali rivolgersi, al servizio mense e docce, fino alla prima accoglienza. Inoltre è stato garantito un servizio di ascolto e di indirizzo. Isituite con la Provincia 40 borse lavoro<br />
20 dicembre 2006: Meucci &#8211; All’interno delle attività di rilancio del volontariato, il 20 dicembre è stato organizzato un percorso all&#8217;interno dell&#8217;istituto penale minorile Meucci, per conoscere le varie attività e i laboratori realizzati dagli ospiti, in collaborazione con le associazioni e i volontari del servizio civile.<br />
(visita chiostro,  laboratori, teatro e musica)</p>
<p>In conclusione, si tratta di iniziative che comportano un impegno notevole sia di risorse umane, che finanziarie, un impegno che l’Amministrazione Comunale sostiene volentieri perché quello che vogliamo è che i luoghi di detenzione presenti sul nostro territorio siano all’altezza della nostra città, non vogliamo luoghi di disperazione, ma ambienti che permettano a chi ha sbagliato di iniziare una nuova vita.</p>
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		<title>la guida per i detenuti di Sollicciano</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 11:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi è disponibile “la guida per i detenuti del carcere di Sollicciano”: le prime ore da detenuto, la tutela della salute in carcere, le leggi di maggior interesse penitenziario, ma anche la gestione dei rapporti giuridici con le istituzioni, come ottenere documenti, certificati e richiedere la pensione. Sono solo alcune delle informazioni contenute nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" title="copertina_guida_sollicciano2.jpg" id="image232" alt="copertina_guida_sollicciano2.jpg" src="http://www.luciadesiervo.eu/wp-content/uploads/2007/03/copertina_guida_sollicciano2.miniatura.jpg" /><br />
Da oggi è disponibile “la guida per i detenuti del carcere di Sollicciano”: le prime ore da detenuto, la tutela della salute in carcere, le leggi di maggior interesse penitenziario, ma anche la gestione dei rapporti giuridici con le istituzioni, come ottenere documenti, certificati e richiedere la pensione. Sono solo alcune delle informazioni contenute nella guida, tradotta in 7 lingue: albanese, arabo, inglese, francese, spagnolo, rumeno e cinese, che ha come obiettivo quello di dotare i cittadini reclusi di uno strumento utile per far conoscere loro i propri diritti e i propri doveri. Si tratta quindi di una guida ragionata alle regole penitenziarie e ai servizi per i detenuti realizzato dall&#8217;assessorato all&#8217;accoglienza e integrazione e dalla Direzione del nuovo complesso penitenziario di Sollicciano. Il motivo di questa realizzazione è semplice, la città di Firenze non vuole dimenticare i cittadini reclusi che vivono sul suo territorio. Il sistema carcerario italiano necessita di forti innovazioni, comprese le strutture presenti sul territorio di Firenze. L&#8217;Amministrazione Comunale, nell&#8217;ambito delle sue competenze, s&#8217;impegna a migliorare la vita dei cittadini reclusi investendo nelle attività trattamentali, nel campo educativo, sportivo, culturale e di formazione professionale e cercando di favorire gli affidamenti esterni. La guida si colloca nell&#8217;ambito di in un progetto più ampio, che partirà sperimentalmente dal 1 marzo, che riguarda la fase dell&#8217;accoglienza in carcere dei detenuti.</p>
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		<title>visita all&#8217;istituto Meucci</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 16:29:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un percorso all&#8217;interno dell&#8217;istituto penale minorile Meucci, per conoscere le varie attività e i laboratori realizzati dagli ospiti, in collaborazione con le associazioni e i volontari del servizio civile. E&#8217; l&#8217;iniziativa che si è svolta questo pomeriggio nella struttura di via degli Orti Oricellari. Questo incontro con i giovani ospiti risponde alla necessità di fornire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un percorso all&#8217;interno dell&#8217;istituto penale minorile Meucci, per conoscere le varie attività e i laboratori realizzati dagli ospiti, in collaborazione con le associazioni e i volontari del servizio civile.  E&#8217; l&#8217;iniziativa che si è svolta questo pomeriggio nella struttura di via degli Orti Oricellari.<br />
Questo incontro con i giovani ospiti risponde alla necessità di fornire ai minori detenuti un&#8217;occasione di socializzazione attraverso un momento di aggregazione con il &#8220;fuori&#8221;, che oggi consistono nella presentazione delle attività di laboratorio e di formazione con le associazioni di volontariato. Una serie di iniziative che potranno dare anche l&#8217;occasione ai ragazzi di inserirsi nella realtà sociale e di scommettere per un futuro migliore.<br />
Durante l&#8217;incontro con i giovani ospiti dell&#8217;istituto, di cui oltre circa il 90% sono di provenienza straniera, sono stati mostrati i loro lavori che hanno svolto durante l&#8217;anno. Il filo conduttore dell&#8217;iniziativa è stato il viaggio negli spazi in cui i ragazzi svolgono ogni giorno le loro attività di laboratorio.</p>
<p><img src="http://www.luciadesiervo.eu/immagini/meucci01.jpg" /></p>
<p><img src="http://www.luciadesiervo.eu/immagini/meucci02.jpg" /></p>
<p><img src="http://www.luciadesiervo.eu/immagini/meucci03.jpg" /></p>
<p><img src="http://www.luciadesiervo.eu/immagini/meucci04.jpg" /></p>
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		<title>Riprenderanno i lavori di completamento del giardino degli incontri a Sollicciano</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2006 22:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ripartono i lavori di completamento del Giardino degli Incontri a Sollicciano. Finalmente dopo tante sollecitazioni da parte dell’Amministrazione Comunale, della Provincia di Firenze, del Garante dei Detenuti e della Fondazione Michelacci, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato che è stato disposto il completamento di tutte le opere edili del Giardino per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripartono i lavori di completamento del Giardino degli Incontri a Sollicciano. Finalmente dopo tante sollecitazioni da parte dell’Amministrazione Comunale, della Provincia di Firenze, del Garante dei Detenuti e della Fondazione Michelacci, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato che è stato disposto il completamento di tutte le opere edili del Giardino per un importo di € 177.081, mentre il finanziamento delle opere impiantistiche e di climatizzazione è inserito nel programma finanziario del 2006, per un importo di € 330.000. Il finanziamento era rimasto in sospeso per vari mesi tanto che c&#8217;erano già dei pessimisti che temevano che l&#8217;opera, quasi terminata, rimanesse incompiuta. Con questi finanziamenti sarà possibile completare l&#8217;ultima opera di Michelucci, il Giardino degli Incontri, concepito come un luogo di incontro per i colloqui tra i detenuti e le loro famiglie, e come un angolo di carcere aperto alla città, dove svolgere rappresentazioni, spettacoli e assemblee, a testimonianza della volontà di Firenze di continuare a rapportarsi con gli ospiti del penitenziario di Sollicciano.</p>
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		<title>Consegnati gli attestati per arbitro ad otto ospiti di solliccianino</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2004 20:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri pomeriggio mi sono recata nella struttura di Solliccianino per consegnare otto attestati per arbitro, validi per la Lega calcio Uisp. Il corso è stato finanziato dal Comune di Firenze. &#8220;Questa ha avuto degli ottimi risultati: 8 uomini su 9 hanno conseguito l&#8217;attestato di arbitro, dopo aver seguito il corso nel periodo estivo. Così queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio mi sono recata nella struttura di Solliccianino per consegnare otto attestati per arbitro, validi per la Lega calcio Uisp. Il corso è stato finanziato dal Comune di Firenze. &#8220;Questa ha avuto degli ottimi risultati: 8 uomini su 9 hanno conseguito l&#8217;attestato di arbitro, dopo aver seguito il corso nel periodo estivo. Così queste persone sono diventate garanti per il rispetto delle norme del calcio, ed hanno potuto valutare l&#8217;importanza delle regole. La Lega calcio Uisp, ha quindi ritenuto idonee le otto persone che hanno seguito il corso, e presto potranno scendere in campo per arbitrare le partite dei campionati Uisp.</p>
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		<title>Consiglio comunale a Sollicciano: &#8220;lavorare insieme per costruire delle chances ai detenuti, per il reinserimento nella società&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2004 15:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[scarica il video tratto da &#8220;aria in carcere&#8221; su le attività del Comune di Firenze nel carcere di Sollicciano (3,3M) Molto spesso si pensa ad investire in strutture, ma poche sono le risorse usate per dare ad esse un&#8217;anima. Le parole d&#8217;ordine quindi devono essere reinserimento, formazione, contatto con le associazioni di categoria. Andrebbe decisamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.luciadesiervo.eu/wp-content/uploads/2006/02/sollicciano.wmv">scarica il video tratto da &#8220;aria in carcere&#8221; su le attività del Comune di Firenze nel carcere di Sollicciano  (3,3M)<br />
</a></p>
<p>Molto spesso si pensa ad investire in strutture, ma poche sono le risorse usate per dare ad esse un&#8217;anima. Le parole d&#8217;ordine quindi devono essere reinserimento, formazione, contatto con le associazioni di categoria. Andrebbe decisamente spostato l&#8217;impiego delle risorse dalla custodia pura e semplice alla costruzione di chances, per far rientrare i detenuti nella società&#8221;. E’ stato il mio saluto durante la seduta straordinaria del Consiglio Comunale, che si è tenuto ieri pomeriggio nel carcere di Sollicciano. Durante il consiglio comunale straordinario è stato proiettato il video &#8220;Aria in carcere&#8221;: momenti di vita all&#8217;interno della strutura carceraria, dalla gara di pallavolo della sezione femminile alla riparazione di biciclette, fino al corso di pittura con il maestro Mario Cini.<br />
<em>Segue l&#8217;intervento</em></p>
<p><span id="more-138"></span></p>
<p>Siamo riuniti qui per conoscere e capire meglio la questione carceraria. L&#8217;Amministrazione Comunale non vuole dimenticarsi dell&#8217;esistenza del carcere di Sollicciano con i sui circa 1.000 detenuti (900 uomini e 100 donne) e i suoi circa 600 lavoratori (agenti, impiegati, assistenti sociali).<br />
La presenza del Consiglio Comunale qui non è simbolica, essere qui vuol dire come prima cosa ascoltare quello che il nostro carcere ha da dirci.<br />
L&#8217;Amministrazione Comunale ormai da anni è impegnata a fornire attività trattamentali al carcere. Inoltre ha provveduto alla nomina della figura del Garante dei diritti delle perone private della libertà nella persona del dott. Corleone.<br />
Le leggi finanziarie che in questi anni si sono succedute hanno duramente colpito le entrate dei Comuni, e quindi indirettamente hanno colpito anche il carcere. Questo però è solo l&#8217;aspetto legato alle attività finanziate dal Comune. I tagli hanno coinvolto anche il Ministero della Giustizia che ha scelto di indirizzare le risorse rimanenti nella costruzione di nuovi carceri a discapito di tutto il resto, comprendendo in questo resto anche i finanziamenti per i lavoratori del comparto.<br />
La conseguenza di tutto questo sono le proposte che vengono da Tinebra, Capo dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria, che sono puramente simboliche. A noi non piace che dal ministero arrivi solo l&#8217;idea. Chiedere un progetto, formazione, un lavoro non è pretendere l&#8217;impossibile, è chiedere ad un ministero di che si chiama di Grazia e Giustizia di svolgere il suo ruolo.<br />
Noi non siamo contrari alla settimana ecologica, con i detenuti che escono in permesso premio. Noi siamo favorevoli ad ogni iniziativa che permetta ai detenuti un qualunque contatto con l&#8217;esterno. Quello che non accettiamo è che con questa idea il Ministero ritenga esaurito il proprio compito.<br />
Le parole d&#8217;ordine devono essere reinserimento, formazione, contatto le associazioni di categoria.<br />
Per questo però bisogna cambiare atteggiamento. Andrebbe decisamente spostato l&#8217;impiego delle risorse dalla custodia pura e semplice alla costruzione di chances per il rientro in società. Bisogna cercare di forzare il circolo vizioso che si crea fra marginalità e carcere. Bisognerebbe mantenere il carcere solo per coloro che sono veramente pericolosi. In termini di spesa la detenzione è molto onerosa (agenti di polizia penitenziaria, strutture, impiegati, assistenti sociali) e nella realtà non produce l&#8217;effetto che vorrebbe ossia maggiore sicurezza. Poiché la detenzione in condizioni di forte disagio non stimola il minimo cambiamento positivo nelle persone.<br />
I servizi che svolgiamo sono attività sportive, mediazione culturale, attività formative(costruzione di bambole e riparazione biciclette) corsi di pittura, musica, yoga, teatro al femminile, corso di scrittura creativa all&#8217;alta sorveglianza, sostegno all&#8217;acquisto di libri scolastici, corso per arbitri. La nostra presenza e della Provincia nell&#8217;offerta di attività trattamentali è la risposta alla deresponsabilizzazione del ministero. Per cercare di aiutare al grave problema della deflazione carceraria stimoliamo la creazione di spazi esterni che favoriscano le misure alternative quali il progetto Attavante. Collaboriamo con Agenzie formative accreditate per la presentazione di progetti di formazione delle fasce deboli dell&#8217;FSE, per le attività ricreative e culturali sosteniamo l&#8217;attività interna dell&#8217;Arci e quella esterna (polisportiva scarceraci). Progetto theo .</p>
<p>a) La situazione delle attività, come si nota anche dal filmato su Sollicciano presentato al Convegno del 3 e 4 dicembre (Il pittore dice: &#8221; oggi non è venuto nessuno&#8230;&#8230;, ogni volta ce n&#8217;è una&#8230;&#8230;&#8221;), è tale per cui il detenuto esce dalla cella quasi solo se c&#8217;è qualche iniziativa finanziata o promossa dall&#8217;ente locale (Comune e Provincia): va a fare sport, va a fare teatro, a fare formazione. Talvolta (spesso) non esce dalla cella perché il personale addetto alle attività (accompagnamento detenuti, affiancamento nelle attività) è così ridotto e non organizzato che non viene condotto fisicamente al laboratorio o al campo.<br />
E&#8217; una situazione poco accettabile, perché le risorse comunali non possono essere utilizzate a vuoto, con l&#8217;istruttore che viene retribuito per aspettare un detenuto che non viene.<br />
La carenza di agenti per le attività è di tipo organizzativo, ma soprattutto è una carenza di principio.<br />
Risulta che l&#8217;unità operativa delle guardie addette alle attività è sistematicamente messa in secondo piano: se mancano guardie altrove, vengono prese da lì, impedendo alle attività di funzionare. Se manca una guardia ai cancelli o sui camminamenti, si pesca da lì. E&#8217; una logica banale, se vogliamo, ma che crea la situazione attuale.<br />
Chiediamo una corrispondenza tra l&#8217;impegno comunale e la collaborazione dell&#8217;Amm.ne Penitenziaria, una collaborazione fattiva e concreta, che rispetti le esigenze di custodia e metta tra i suoi obiettivi (condivisi) quelli del reinserimento.</p>
<p>b) L&#8217;idea è di fare di Sollicciano il carcere di Firenze, cioè della città di Gozzini, di Michelucci, di Margara. Un carcere non mero contenitore di storie perdute, di malessere, di disagio sociale (tra l&#8217;altro contenuto male..), ma capace di dare chance, di offrire percorsi, di dare aiuto e assistenza senza stancarsi di farlo.<br />
Senza cadere nel buonismo, perché alla fine dei conti solo la persona stessa può decidere cosa fare della sua vita.<br />
Però c&#8217;è una bella differenza tra Sollicciano attuale e un carcere che offre occasioni di lavoro, di formazione, di studio, di riflessione.<br />
Un carcere aperto alla città, e Firenze è ricca di stimoli, un carcere che accolga le forze del volontariato, ma anche quelle della cultura, dell&#8217;arte, delle professioni.<br />
Un&#8217;occasione è quella della costruzione del &#8220;Giardino degli Incontri&#8221;, ma in generale Firenze può dare molto, se vi è l&#8217;occasione, la possibilità di dare.<br />
Purtroppo ora questa occasione non c&#8217;è. Sollicciano è carcere-contenitore, un complesso sovraffollato, con funzioni eterogenee, alcune delle quali non riguardano la città se non minimamente (l&#8217;Alta Sorveglianza), di difficile gestione, in cui la città non entra, perché non c&#8217;è spazio per farla entrare.</p>
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		<title>Convegno sul carcere in toscana, un video sulle attività del comune per i detenuti di Sollicciano</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2004 14:46:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Attività culturali, sportive, di ascolto e di orientamento al lavoro. Sono solo alcune delle iniziative realizzate nel carcere di Sollicciano, grazie alla collaborazione del Comune di Firenze, e che sono state presentate oggi, durante il convegno che si tiene nel salone de&#8217;Dugento, dove è stata affrontata la questione su &#8220;l&#8217;osservatorio sugli istituti penitenziari della Toscana&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attività culturali, sportive, di ascolto e di orientamento al lavoro. Sono solo alcune delle iniziative realizzate nel carcere di Sollicciano, grazie alla collaborazione del Comune di Firenze, e che sono state presentate oggi, durante il convegno che si tiene nel salone de&#8217;Dugento, dove è stata affrontata la questione su &#8220;l&#8217;osservatorio sugli istituti penitenziari della Toscana&#8221;. Durante il convegno è stato proiettato un filmato che racconta alcuni momenti delle attività svolte all&#8217;interno del carcere, dalla gara di pallavolo della sezione femminile alla riparazione di biciclette fino al corso di pittura con il maestro Mario Cini.<br />
Il convegno rappresenta una tappa importante di un percorso che vede il Comune di Firenze impegnato da anni sulla situazione dei carceri fiorentini e che ha portato all&#8217;istituzione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, una figura che serve a non abbandonare a se stessi i carcerati. La nostra amministrazione è convinta di doversi impegnare in tale ambito, tanto che il 13 dicembre si svolgerà, all&#8217;interno di Sollicciano, anche una seduta del Consiglio Comunale.<br />
Numerosi sono i servizi di supporto previsti alle attività del carcere, promossi o sostenuti dal Comune. E&#8217; in fase di realizzazione il progetto &#8220;Theo&#8221;, promosso dall&#8217;Arci con il contributo del Cesvot, rivolto a donne con figli minori di tre anni per permettere loro di scontare la pena, stando in strutture idonee alla loro funzione materna. Inoltre, entro la prossima estate, sarà realizzato il &#8220;Giardino degli Incontri&#8221; progettato dall&#8217;architetto Michelucci: un grande spazio organizzato in maniera da permettere lo svolgimento dei colloqui tra i detenuti e parenti, in una struttura accogliente e umanizzata.<br />
Le varie attività sono l&#8217;unica via per non farli sentire soli o inutili. Per questo cerchiamo di offrire all&#8217;interno del carcere un&#8217;occasione per riscattarli dagli errori fatti in passato. La nostra attenzione è rivolta quindi al voler proporre all&#8217;attenzione della città l&#8217;esistenza di strutture carcerarie come Sollicciano, che con le varie iniziative, non sono poi così lontane dal nostro mondo.<br />
Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, Angelo Passaleva, assessore alle politiche sociali della Regione Toscana, Filippo Fossati, consigliere della regione Toscana, Alessandro Martini assessore alle politiche sociali della Provincia di Firenze e Alessandro Margara presidente della Fondazione Michelucci.<br />
Nella giornata conclusiva di domani si parlerà di &#8220;Necessità della riforma&#8221;. Nel pomeriggio viene organizzata una tavola rotonda con alcuni esponenti della politica nazionale</p>
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