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Consiglio comunale a Sollicciano: “lavorare insieme per costruire delle chances ai detenuti, per il reinserimento nella società”

scarica il video tratto da “aria in carcere” su le attività del Comune di Firenze nel carcere di Sollicciano (3,3M)

Molto spesso si pensa ad investire in strutture, ma poche sono le risorse usate per dare ad esse un’anima. Le parole d’ordine quindi devono essere reinserimento, formazione, contatto con le associazioni di categoria. Andrebbe decisamente spostato l’impiego delle risorse dalla custodia pura e semplice alla costruzione di chances, per far rientrare i detenuti nella società”. E’ stato il mio saluto durante la seduta straordinaria del Consiglio Comunale, che si è tenuto ieri pomeriggio nel carcere di Sollicciano. Durante il consiglio comunale straordinario è stato proiettato il video “Aria in carcere”: momenti di vita all’interno della strutura carceraria, dalla gara di pallavolo della sezione femminile alla riparazione di biciclette, fino al corso di pittura con il maestro Mario Cini.
Segue l’intervento

(continua…)


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Convegno sul carcere in toscana, un video sulle attività del comune per i detenuti di Sollicciano

Attività culturali, sportive, di ascolto e di orientamento al lavoro. Sono solo alcune delle iniziative realizzate nel carcere di Sollicciano, grazie alla collaborazione del Comune di Firenze, e che sono state presentate oggi, durante il convegno che si tiene nel salone de’Dugento, dove è stata affrontata la questione su “l’osservatorio sugli istituti penitenziari della Toscana”. Durante il convegno è stato proiettato un filmato che racconta alcuni momenti delle attività svolte all’interno del carcere, dalla gara di pallavolo della sezione femminile alla riparazione di biciclette fino al corso di pittura con il maestro Mario Cini.
Il convegno rappresenta una tappa importante di un percorso che vede il Comune di Firenze impegnato da anni sulla situazione dei carceri fiorentini e che ha portato all’istituzione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, una figura che serve a non abbandonare a se stessi i carcerati. La nostra amministrazione è convinta di doversi impegnare in tale ambito, tanto che il 13 dicembre si svolgerà, all’interno di Sollicciano, anche una seduta del Consiglio Comunale.
Numerosi sono i servizi di supporto previsti alle attività del carcere, promossi o sostenuti dal Comune. E’ in fase di realizzazione il progetto “Theo”, promosso dall’Arci con il contributo del Cesvot, rivolto a donne con figli minori di tre anni per permettere loro di scontare la pena, stando in strutture idonee alla loro funzione materna. Inoltre, entro la prossima estate, sarà realizzato il “Giardino degli Incontri” progettato dall’architetto Michelucci: un grande spazio organizzato in maniera da permettere lo svolgimento dei colloqui tra i detenuti e parenti, in una struttura accogliente e umanizzata.
Le varie attività sono l’unica via per non farli sentire soli o inutili. Per questo cerchiamo di offrire all’interno del carcere un’occasione per riscattarli dagli errori fatti in passato. La nostra attenzione è rivolta quindi al voler proporre all’attenzione della città l’esistenza di strutture carcerarie come Sollicciano, che con le varie iniziative, non sono poi così lontane dal nostro mondo.
Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, Angelo Passaleva, assessore alle politiche sociali della Regione Toscana, Filippo Fossati, consigliere della regione Toscana, Alessandro Martini assessore alle politiche sociali della Provincia di Firenze e Alessandro Margara presidente della Fondazione Michelucci.
Nella giornata conclusiva di domani si parlerà di “Necessità della riforma”. Nel pomeriggio viene organizzata una tavola rotonda con alcuni esponenti della politica nazionale


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La situazione di Solliciano e nelle carceri toscane, se ne parla in un convegno a Palazzo Vecchio

La presentazione dell’Osservatorio sugli istituti di pena della Toscana, una riflessione su Sollicciano, la proposta di modifica dell’ordinamento penitenziario: questi i temi al centro del convegno che il 3 e 4 dicembre si terrà nel Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio “Del carcere, solo questo sappiamo, ciò che non è, ciò che non vogliamo” organizzato dal Comune di Firenze, dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Michelucci. Sarà Franco Corleone, garante dei diritti delle persone private della libertà personale, a guidare i lavori, affrontando anche il problema del sovraffollamento nelle carceri toscane, proprio a partire da Sollicciano: nel carcere fiorentino la popolazione carceraria attuale è di circa 1200 persone, il 50% è rappresentato da stranieri (soprattutto dell’Albania, Marocco, Tunisia, ex Jugoslavia, Romania e Algeria) ed il 30% proviene dalla provincia di Firenze.
L’appuntamento finale del convegno sarà una tavola rotonda nella quale si discuterà della necessità della riforma penitenziaria con la partecipazione di importanti esponenti politici.
Tutte le persone rappresentano, per la città, delle risorse su cui investire I carcerati sono persone che pur avendo fatto errori non si meritano di essere private della possibilità di reinserimento nella nostra società. Se la società non rende vivibile il periodo della pena fornendo occasione di crescita ai carcerati, perde la sfida nei confronti dell’illegalità.
Il convegno rappresenta una tappa importante di un percorso che vede il Comune di Firenze da anni impegnato sulla situazione delle carceri fiorentine e che ha portato all’istituzione del Garante dei detenuti. “La nostra Amministrazione – ha detto ancora l’assessore – è convinta di doversi impegnare in tale ambito, tanto che il 13 dicembre si svolgerà, all’interno di Sollicciano, anche una seduta del Consiglio Comunale. Sono molte le attività realizzate e partecipate da parte dei detenuti; tra queste: pittura, teatro, riparazione delle biciclette. Al termine del convegno faremo anche vedere un video che permetterà agli spettatori di farli entrare in contatto con la realtà carceraria. Numerosi sono i servizi previsti di supporto alle attività del carcere promossi o sostenuti dal Comune. E’ in fase di realizzazione il progetto “Theo”, promosso dall’Arci con il contributo Cesvot, rivolto a donne con figli minori di tre anni per permettere loro di scontare la pena stando in strutture idonee alla loro funzione materna”. Inoltre, entro la prossima estate sarà realizzato il “Giardino degli Incontri” progettato dall’ Architetto Michelucci: un grande spazio organizzato in maniera da permettere lo svolgimento dei colloqui tra i detenuti e parenti, in una struttura accogliente e ‘umanizzata’.
Alla presentazione del convegno hanno partecipato anche Angelo Passaleva, assessore alle politiche sociali della Regione Toscana, Alessandro Martini assessore alle politiche sociali della Provincia di Firenze e Alessandro Margara presidente della Fondazione Michelucci.


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Abbiamo acquistato due biciclette riparate dai detenuti di Sollicciano

Abbiamo acquistato due biciclette dai detenuti di Sollicciano che lavorano nel laboratorio di riparazione di biciclette, gestito dalla Cooperativa Sociale Ulisse, che impiega alcuni detenuti-lavoratori nella riparazione e nel riassetto delle biciclette abbandonate, depositate presso la depositeria comunale.
Le biciclette vengono periodicamente inviate a Sollicciano per essere riparate, e poi tornano in vendita nel laboratorio esterno della Cooperativa Ulisse San Salvi, dove i cittadini possono acquistarle.
I cittadini possono anche portare le proprie bici in riparazione, sapendo di contribuire al lavoro di un detenuto o di un ex-detenuto. A tutto questo si unisce l’attività di noleggio bici, presso la Stazione FS di Santa Maria Novella, gestita sempre dalla Cooperativa Ulisse.
L’insieme di queste attività consente ad alcuni detenuti di avere un lavoro, e di fruire delle misure alternative al carcere.


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Carcere di Sollicciano: sosteniamo il progetto Theo, per far crescere i piccoli delle detenute in un ambiente idoneo

Ieri ho visitato per la prima volta Sollicciano. La nostra volontà è quella di ampliare i servizi attualmente esistenti per i detenuti. I servizi in questione sono quelli riguardanti le attività di formazione e insediamento nel mondo del lavoro, come la formazione informatica, i lavori di falegnameria e di riparatore di biciclette, oltre alle attività sportive e culturali.
Di particolare importanza è l’avvio del progetto Theo, che ha l’obiettivo di eliminare i bambini dal carcere. Attualmente a Sollicciano si trovano 3 bambini (in media il numero dei presenti va da 3 a 8) sotto i tre anni”.
Per quanto i bambini si trovino in una sezione apposita e siano seguiti da volontari e trattati con particolare riguardo dalle agenti, il carcere non è un luogo idoneo alla loro crescita.
Il progetto Theo, che fa parte della “Rete Regionale dell’alloggio sociale” finanziato dal Cesvot, è promosso dal Comune, e consiste nella creazione di un centro d’accoglienza esterno al carcere, idoneo alla crescita dei piccoli, e che consenta alle madri di scontare la pena.
Poi ho visitato il cantiere del “Giardino degli incontri”, luogo dove i detenuti riceveranno le visite, l’ultimo progetto dell’ architetto Giovanni Michelucci, ormai prossimo alla conclusione. Il vero problema di Sollicciano rimane quello del sovraffollamento, dal momento che Sollicciano è un luogo nato per ospitare 500 persone, ma oggi detiene più di 950 persone.


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