L’inaugurazione della conferenza pycon 2
Venerdì 9 maggio si è svolta l’inaugurazione della seconda conferenza nazionale Pycon 2, sul linguaggio di programmazione python. Il momento inaugurale è stato celebrato a Palazzo Vecchio nel salone de Cinquencento.
E’ stato molto bello vedere la sala più importante del Palazzo della Signoria con tanti geek. Io ho portato i saluti, dopo di me hanno parlato Richard Stallman e Bernando Innocenti che ha illustrato ai presenti il laptop OLPC.
Il video del mio intervento.
Tentiamo di capire cosa è il software libero: Pycon, II° conferenza nazionale sul linguaggio Python
Domani nel salone dei 500 inaugurazione e sessione iniziale del Pycon, seconda conferenza italiana dedicata al linguaggio Python, che si terrà dal 9 all’11 Maggio a Firenze. Dopo il largo successo di pubblico e critica ottenuto da Pycon Uno nel 2007, l’Associazione di Promozione Sociale “Python Italia” organizza con il patrocinio del Comune di Firenze quest’anno un evento ancora più ambizioso. Sono attesi infatti più di 300 tra professionisti, studenti e ricercatori, per una tre giorni intensa di appuntamenti e interventi imperdibili. “Siamo convinti che la scelta dell’uso del software libero comporti scelte tecniche, ma anche di approccio filosofico siamo quindi lieti di avere a Firenze un gruppo di giovani ingegneri che oltre a gestire le loro imprese si lancino nel tenere alto anche l’approfondimento tecnico e lo mettano a fattore comune della nostra comunità. Sarà interessante ascoltare gli stimoli importanti di Richard Stallman sulla scelta del free software. La tre giorni di conferenza permetterà ad addetti ai lavori e studenti di conoscere e partecipare meglio il mondo del software libero. Fra l’altro sarà una delle prime occasioni per la presentazione di Google AppEngine.”
Nel programma, infatti, spiccano alcuni eventi:
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Richard Stallman, fondatore del progetto GNU e leader filosofico del movimento Free Software Foundation, terrà il keynote di apertura in Palazzo Vecchio, nel Salone de’ Cinquecento, discutendo sui temi del software libero e della sua etica.
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Alex Martelli, uber teach lead di Google e ed esperto a livello mondiale del linguaggio Python, terrà due talk, di cui uno sulla nuovissima tecnologia Google AppEngine, appena lanciata da Google stessa.
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Brian Fitzpatrick, sviluppatore storico di Subversion, ora in forza a Google, terrà un keynote sul tema dell’usabilità e il design del software.
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Raymond Hettinger, uno degli sviluppatori del core del Python e specialista delle problematiche di ottimizzazione del software, terrà un keynote di presentazione delle novità legate alle nuovissime versioni di Python in uscita.
Inoltre, sono previste conferenze per chi si avvicina al linguaggio per la prima volta, e sessioni speciali come la sessione di recruiting (dedicate ai programmatori in cerca di nuova occupazione, e alla quale parteciperanno le aziende con posizioni lavorative aperte), momenti di svago e relax serale, e l’estrazione di regali offerti dagli sponsor (che includono aziende di caratura internazionale come Skype e Google).
L’evento di apertura si svolgerà Venerdì 9 Maggio alle ore 15:00 nel prestigioso Salone De’ Cinquecento in Palazzo Vecchio dove, dopo il saluto da parte di Lucia De Siervo (Assessore all’Informatizzazione del Comune di Firenze), Richard Stallman (fondatore del movimento del Free Software, inventore della licenza GPL e ideatore del progetto GNU) terrà un keynote sul tema “Free Software e Free Ethics”. Questo evento di apertura è ad ingresso libero (fino ad esaurimento posti, ma con priorità a chi è registrato al PyCon).
In seguito, nelle giornate di Sabato 10 e Domenica 11, all’Auditorium Al Duomo, si terranno numerose conferenze dedicate al linguaggo Python, su tre track parallele.
Per maggiori informazioni, potete visitare www. Pycon.it
Revisione Blog: cerco di migliorare
Mi scuso per inconvenienti, ma sto modificando l’impostazione del Blog.
Differenza fra dato pubblico e dato fruibile on line
Il Ministero delle Entrate nei giorni scorsi aveva predisposto una procedura per cui i dati dei contribuenti erano consultabili on line. A causa dell’intervento del Garante della Privacy ha sospeso tutto.
Premesso che bisognerebbe capire a che dato il Ministero dava accesso, ossia se al dato aggregato o dettagliato, la mia idea è che sicuramente le dichiarazioni dei contribuenti sono pubbliche e quindi consultabili nelle sedi decentrate del ministero delle entrate, ma ciò non è uguale a renderle disponibili on line. E’ un pò come il dato anagrafico, pubblico per chi va allo sportello, ma indisponibile per mandarlo on line.
[tags]Ministero entrate, dichiarazioni dei redditi, privacy[/tags]
E-commerce: trends e web 2.0
Ieri su alcuni giornali sono usciti alcuni articoli sui trend di sviluppo del commercio elettronico in Italia. Ho cercato le fonti, non ho trovato quella centrale, ma altre due attinenti, la prima di Nielsen online e la seconda un pò più vecchia del Politecnico di Milano e di Netcomm,.
I dati sembrano essere lo sviluppo chiaro dell’aumento dell’e.commerce, + 30%, ma un uso vecchio dello strumento. Il web 2.0 non sembra aver infettato questa branca del commercio.
Cercando le fonti sono arrivata su blogs tematici (multicanalità e commstrategy) che mi sembrano poco aggiornati, forse nemmeno lì è arrivato l’influsso del web 2.0.
A proposito di tecnologia applicata alla pubblica amministrazione nell’ultimo viaggio all’estero è stato bello vedere la mia carta di identità elettronica (cie) essere usata anche sotto il profilo elettronico.
[tags]e.commerce, nielsen on line, politecnico di milano, commstrategy, cie, carta di identità elettronica[/tags]
A Firenze gli studenti universitari possono navigare di più ed in modalità più flessibile.
Da oggi la città di Firenze è sempre più Campus universitario diffuso.
Stamani il Rettore Marinelli ed il Professor Manes hanno presentato due importanti realtà: le realizzazioni del centro servizi dell’ateneo fiorentino (CSIAF) negli anni 2002/2007 e la nuova rete degli acces point diffusi dell’Università. Tale ultimo intervento permetterà agli studenti universitari di avere accesso alla società della conoscenza nel territorio diffuso della città.
Innanzitutto mi sento di fare i complimenti al Professor Manes ed i suoi collaboratori per il tanto lavoro che hanno realizzato.
Poi vorrei condividere con voi alcune riflessioni sulla connessione senza filo.
Prima però le notizie: da oggi a Firenze ci sono 57 posti dove gli studenti universitari possono navigare liberamente di cui 52 presso le sedi universitarie e 5 in sedi comunali (Biblioteca Villa Arrivabene, biblioteca di Villa Pozzolini, Urp via dell’Anguillara, Urp piazza della libertà, Stadio di atletica).
A breve come amministrazione comunale amplieremo l’offerta presso altri luoghi del Comune favorendo il dialogo fra mondi sotto il profilo amministrativo diversi, ma hanno il dovere di offrire servizi convergenti.
Il passaggio successivo sarà di selezionare un operatore che gestisca il traffico wifi dei vari acces point pubblici attivi su Firenze essendo per ora aperta la possibilità solo per alcune categorie, in questo caso gli studenti universitari. A tal fine è allo studio un concorso di idee per gestione del traffico wireless da parte di qualsiasi utente. Altra possibilità è che ciò sia possibile tramite il progetto del Wifi della Provincia di Firenze.
Gli access point pubblici a Firenze:
Da oggi la città di Firenze è sempre più Campus universitario diffuso.Stamani il Rettore Marinelli ed il Professor Manes hanno presentato due importanti realtà: le realizzazioni del negli anni 2002/2007 e la nuova rete degli acces point diffusi dell’Università. Tale ultimo intervento permetterà agli studenti universitari di avere accesso alla società della conoscenza nel territorio diffuso della città.Innanzitutto mi sento di fare i complimenti al Professor Manes ed i suoi collaboratori per il tanto lavoro che hanno realizzato.Poi vorrei condividere con voi alcune riflessioni sulla connessione senza filo.Prima però le notizie: da oggi a Firenze ci sono 57 posti dove gli studenti universitari possono navigare liberamente di cui e 5 in sedi comunali (Biblioteca Villa Arrivabene, biblioteca di Villa Pozzolini, Urp via dell’Anguillara, Urp piazza della libertà, Stadio di atletica).A breve come amministrazione comunale amplieremo l’offerta presso altri luoghi del Comune favorendo il dialogo fra mondi sotto il profilo amministrativo diversi, ma hanno il dovere di offrire servizi convergenti.Il passaggio successivo sarà di selezionare un operatore che gestisca il traffico wifi dei vari acces point pubblici attivi su Firenze essendo per ora aperta la possibilità solo per alcune categorie, in questo caso gli studenti universitari. A tal fine è allo studio un concorso di idee per gestione del traffico wireless da parte di qualsiasi utente. Altra possibilità è che ciò sia possibile tramite il progetto del Wifi della Provincia di Firenze.Gli access point pubblici a Firenze:
- con il progetto bibliopaas nelle biblioteche.
- con i paas si può avere accesso ai servizi on line presso le associazioni di volontariato.
- con il progetto unifi paas (Biblioteca Villa Arrivabene, biblioteca di Villa Pozzolini, Urp via dell’Anguillara, Urp piazza della libertà, Stadio di atletica) per gli studenti unversitari.
E’ di questi giorni la Sentenza del Consiglio di Stato, n°473/2008, riguardante il Comune di Siena ed il suo canale civico. Il Comune di Siena ha ottenuto ragione per il fatto di aver realizzato il progetto “Siena città cablata” fornendo, come esito indiretto, ai cittadini senesi la possibilità di togliere le antenne dai tetti.
Sono lieta di constatare che la giurisprudenza afferma che legittimamente le Pubbliche amministrazioni investono in infrastruttura di telecomunicazioni. Rimane da affrontare il passo successivo, ossia che la gestione di questa infrastruttura a norma invariata è molto complessa da parte delle Pubbliche amministrazioni.
[tags]università, Firenze, wifi, csiaf, professor manes, access point, provincia Firenze, comune di siena, consiglio di stato, 473/2008, siena città cablata, telecomunicazioni[/tags]
donne e tecnologia
Secondo un luogo comune abbastanza consolidato le donne non sono portate ad usare la tecnologia.
Sotto si può vedere una donna coraggiosa, che ha usato la tecnologia per affermare un suo diritto. Si chiama Wajeha Al-Huwaider, per il giorno della festa della donna, si è messa alla guida di un auto e ha registrato questo video. Non sarebbe nulla di straordinario, a renderlo tale è il fatto che Wajeha abita in Arabia Saudita. Dove comportamenti come questo non sono per nulla scontati.
Ho chiesto a chi conosce l’arabo di tradurmi quello che viene detto.
Le immagini però sono chiare: sono quelle di una donna che vuole vivere nel suo Paese, pienamente.
Ecco il testo tradotto fornitomi dalla Dottoressa Valentina Colombo.
“Oggi è la giornata mondiale della donna. La prima cosa che voglio fare è rivolgermi a tutte le donne che vogliono affermare i propri diritti. Spero che tutte le donne che non hanno ancora conquistato questi diritti combattano per ottenerli al più presto. Ovviamente sto guidando, ma lo sto facendo in una zona periferica dell’Arabia Saudita dove la donna può guidare, tuttavia nelle città, dove noi donne abbiamo veramente bisogno di guidare, ci è ancora vietato. In occasione della Festa della donna mi auguro che Sua Altezza il principe Nayef Abd al-Aziz, Ministro dell’interno, ci conceda di guidare al più presto. Noi siamo le donne che abbiamo sottoscritto la petizione che gli abbiamo fatto recapitare oggi affinché ci conceda l’autorizzazione a guidare nelle città. Molte di noi sono disposte a contribuire al miglioramento della condizione della donna che possiede la patente. Il problema, a differenza di quanto temono molti responsabili, non è una questione né politica né religiosa, bensì sociale. Noi sappiamo che molte donne saudite sanno guidare l’auto, ma non è loro consentito farlo. Se venissero aperte loro le porte e potessero uscire sarebbe più semplice estirpare questo pregiudizio che le riguarda e che le vuole inadatte a guidare. Per concludere spero che l’anno prossimo per la Festa della donna avremo ottenuto quanto richiesto”.
[tags]diritti, donne, arabia saudita, valentina colombo, Wajeha Al-Huwaider[/tags]
Aggiornamenti sull’OLPC
Sono molto contenta di come sta procedendo la vicenda olpc. Il sito è già molto visitato e anche il numero degli ordini è già molto alto.
Ho notato con piacere come siti web, stampa e tv abbiano dato spazio alla vicenda. Qui è possibile vedere alcuni servizi e leggere alcuni articoli. Detto questo vorrei anche mettere un po’ di attenzione su aspetti che mi hanno fatto meno piacere, ad esempio, il titolo della Stampa (di carta) di sabato 8 marzo “che stangata il computer low cost – Firenze acquista i pc da 100 dollari di Negroponte. E scopre che costano il doppio”. Leggendolo sembra che l’Amministrazione di Firenze sia un gruppo di persone, per dirla alla fiorentina, “prese dalla piena” e che olpc sia un gruppo di briganti, che prima di comunicarci il prezzo ci abbia estorto la firma. Non è così, il prezzo lo conoscevamo e oltretutto è facilmente rintracciabile anche sul sito di olpc. Insomma, la Stampa per una volta non è stata all’altezza della sua fama, almeno così è parso a me.
Il giorno successivo è stato la volta del Giornale, che in una nota di 15 righe più orientate al commento, si trovano 3 informazioni sbagliate sulle 4 complessive: L’unica informazione vera è che il laptop costa 180 dollari. Il resto niente. Non è vero che nessuno vuole i laptop, infatti se olpc oggi ha un problema è quello di stare dietro agli ordini. Per quanto riguarda il costo degli altri pc, in Italia la macchina più economica in commercio attualmente costa 299 euro, che in dollari fa 462. Rispetto al laptop sono 280 dollari in più. Non è proprio la stessa cosa. Infine sui 1.500 laptop acquistati dal Comune di Firenze. L’accordo in reailtà prevede l’acquisto di 15.000 laptop, di cui 7.500 in Italia ed invece 7.500 nei paesi in via di sviluppo, ma gli acquisti saranno effettuati dai singoli cittadini, dalle aziende, dalle associazioni. Il Comune sosterrà questa campagna di diffusione.
Dopo averlo letto, ho pensato che nessuno avrebbe preso in considerazione questo articolo, scritto con grande leggerezza. Mi sbagliavo, ieri un consigliere ha fatto un’interrogazione proprio su questo tema, utilizzando gli argomenti dell’articolo.
il mio intervento e quello di Daniela Lastri in conferenza stampa
l’intervento di Nicholas Negroponte in conferenza stampa
[tags]olpc, laptop, informazione, Negroponte, De Siervo, Lastri [/tags]

