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Matteo Renzi: Wild boys


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- 24 giorni alla libera scelta del prossimo Sindaco di Firenze

Anche se appesantiti dal dibattito sulle regole, stasera avremo l’ultima (speriamo) assemblea che deve deliberare le regole delle prossime primarie di coalizione, siamo arrivati a scorgere all’orizzonte la data delle primarie (1 Febbraio). In questo momento di scelte politiche fatte dal livello nazionale diventa fondamentale invece capire la portata dirompente delle primarie, come momento di indicazione chiara della base dei cittadini di quale candidato preferiscono alla guida della propria città. La sensazione è che in questi mesi la  classe dirigente abbia percorso la strada per determinare l’esito delle primarie stesse, più che cercare òr modalità per allargare la partecipazione. Oggi diventa difficile ripercorrere tutte le fasi di questi tentativi e francamente sterile. Meglio continuare a lavorare perchè le primarie siano una grande occasione di partecipazione.

Qualsiasi regola anodina si sono inventati oramai ci siamo e che vinca il migliore, ossia colui/colei che riesce ad essere più vicino ai nostri cittadini.

Io sostengo Matteo Renzi perchè ritengo che sia una persona credibile, che abbia i numeri, la capacità e la voglia di guidare con onore la nostra bella città.


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Venti anni di votazioni a Firenze: 1946-1966

Martedì prossimo alle ore 12.30 presso la sala incontri di Palazzo vecchio con la Direzione Servizi Demografici ci si fanno gli auguri e come anno scorso si arricchisce la festa con la presentazione del lavoro di parte della Direzione. Presenteremo insieme al prof Tarli Barbieri un volume, curato da Valerio Bartolozzi, che ripercorre le elezioni degli ultimi 60 anni con un focus specifico sui primi vent’anni.
La prima riflessione che mi viene da fare è che proprio i funzionari, più classici del Comune, i dipendenti dei servizi demografici, dimostrano non solo nello svolgimento del loro lavoro quotidiano e  quando ci sono le punte di lavoro, le elezioni, la propria efficienza, ma anche quando con attenzione ed affetto contribuiscono a creare tasselli della memoria collettiva come il presente. Chissà se il Ministro Brunetta apprezzerebbe tale dedizione?

Alcuni flash che do della pubblicazione:

-negli ultimi 60 anni Firenze ha avuto 14 diversi Sindaci e 4 Commissari prefettizi.

-il Sindaco, che ha governato più lungamente, è Giorgio La Pira in tre diversi mandati per un totale di circa 10 anni, lo segue Leonardo Domenici con 9 anni e mezzo in due mandati amministrativi.

-abbiamo avuto il Partito della Bistecca, quello dei contadini d’Italia e la concetrazione dei combattenti.

-nei 60 anni presi in esame ci sono state 67 elezioni.


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Primarie: ODI ET AMO

Prendo a prestito da Catullo il distico famoso per tentare di descrivere la sensazione che il PD a Firenze sta dando riguardo alle primarie. 

Per tentare di fare un post sulle primarie, cerchiamo di definire cosa sono, e come spesso succede Wikipedia ci dà una grossa mano: “Le elezioni primarie sono una competizione elettorale attraverso la quale gli elettori o i militanti di un partito politico decidono chi sarà il candidato del partito (o dello schieramento politico del quale il partito medesimo fa parte) per una successiva elezione di una carica pubblica”. Quindi deduco che la ragione delle elezioni primarie è la promozione della massima partecipazione degli elettori alla scelta dei candidati a cariche pubbliche, in contrapposizione al sistema che vede gli elettori scegliere fra candidati designati dai partiti.

Grazie a  wikipedia, possiamo sapere quante primarie fino ad oggi si sono svolte:

Data Partito/Coalizione Tipo di primaria Decisione Vincitore
28 novembre 2004 L’Unione Convention politica Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero
16 gennaio 2005 L’Unione Primaria aperta Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola
20 febbraio 2005 Democratici di Sinistra Primaria aperta Membri del Consiglio Regionale della Toscana più vincitori
16 ottobre 2005 L’Unione Primaria aperta Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi
4 dicembre 2005 L’Unione Primaria aperta Presidente della Regione Sicilia Rita Borsellino
29 gennaio 2006 L’Unione Primaria aperta Sindaco di Milano Bruno Ferrante
4 febbraio 2007 L’Unione Primaria aperta Sindaco di Palermo Leoluca Orlando
4 febbraio 2007 L’Unione Primaria aperta Sindaco di Genova Marta Vincenzi
14 ottobre 2007 Partito Democratico Primaria aperta Segretario nazionale del Partito Democratico Walter Veltroni
14 ottobre 2007 Partito Democratico Primaria aperta Segretari regionali del Partito Democratico più vincitori

Da questa tabella si possono fare due considerazioni:

  • l’esperienza delle primarie in Italia è totalmente sconosciuta nello schieramento di centro destra;
  • che le primarie svolte fino ad ora siano sempre state finte è un luogo comune falso.

A Firenze, le abbiamo indette per la selezione del candidato sindaco del PD e queste si svolgeranno il 1° febbraio prossimo.

Di seguito alcune vicende succedute nelle ultime 2 settimane:

  • 17 novembre: presentazione ufficiale delle candidature. I candidati sono 4: Graziano Cioni, Daniela Lastri, Lapo Pistelli, Matteo Renzi.
  • 18 novembre: La Procura della Repubblica consegna  due avvisi di garanzia ad un candidato alle primarie ed ad un assessore.
  • 28 novembre: Il segretario nazionale Walter Veltroni incontra a Roma i quattro candidati, insieme ai segretari politici, al Sindaco ed il Presidente della Regione. L’esito dell’incontro è che le  primarie devono svolgersi. regolarmente. Si rivelano infondati i timori di chi temeva uno stop da parte del vertice nazionale.
  • 1 dicembre :Il primo incontro pubblico fra i candidati a Palazzo Corsini, organizzato dagli artigiani.
La scelta di selezionare la classe dirigente e i candidati alle cariche istituzionali per il Partito Democratico non solo è una scelta strategica, ma  soprattutto è voluta dal soggetto più importante del partito: la base. Non a caso a  Roma, la base del PD, la città simbolo della sconfitta elettorale del 2008, chiede le primarie per l’individuazione del nuovo segretario cittadino.
Credo quindi sia importante non solo la data del primo febbraio, ma anche questi due mesi che ci separano dallo svolgimento delle primarie.  Quello che posso dire è che negli incontri a cui ho partecipato, ho visto nei fiorentini un entusiamo ed una voglia di partecipazione straordinaria.  Il mio auspicio quindi è che i candidati e la classe dirigente del partito siano all’altezza di queste aspettative, per far sì che il primo febbraio non solo venga designato il candidato Sindaco del Partito Democratico, ma che si svolga la più grande manifestazione di partecipazione democratica su base volontaria di Firenze.
La tensione è alta a Firenze, ma proprio perchè ci sono anche indagini della procura l’importante ritengo che sia abbassare i toni della dialettica poltica e dimostrare che il PD con i suoi alleati è all’altezza di governare nuovamente questa splendida città.

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Partito democratico: programma quadro per le elezioni alle amministrative di Firenze

Sabato è stato licenziato dal PD il programma quadro per le prossime elezioni amministrative di Firenze, allego, oltre al documento, due immagini sintetiche che io ne ho tratte. La prima l’ho ottenuta usando il sito www.wordle.net e la seconda estrapolando l’indice del nuovo programma.

Firenze, capitale della Toscana, ci sta a cuore
Il programma quadro del PD

1.0 Firenze, una comunità di persone
1.1 Le primarie, un nuovo rapporto con i cittadini
1.2 Il valore della sussidiarietà
1.3 Le cittadinanze di Firenze: nuove forme di partecipazione
1.4 Firenze nel mondo
1.5 Il ruolo della cooperazione internazionale
2.0 La nostra azione di governo, le trasformazioni della città
2.1 Il bilancio sociale
2.2 Il bilancio infrastrutturale
2.3 Il bilancio economico
2.4 La crisi economica internazionale
3.0 Le vocazioni della città
3.1 Promozione della salute e welfare di comunità
3.1.1 L’investimento sui giovani
3.1.2 Una città per crescere
3.1.3 Le vecchie e nuove povertà
3.1.3 Le persone fragili
3.2 La città della conoscenza e dei saperi
3.2.1 Conoscenze in rete: il campus dei saperi
3.2.2 La capitale europea della contemporaneità
3.2.3 L’accesso alla cultura
3.3 La sfida ambientale: 20-20-20
3.3.1 Il risparmio energetico
3.3.2 La scelta del termovalorizzatore
3.3.3 La mobilità pubblica e le nuove infrastrutture : Tramvia e Alta Velocità: una nuova idea di città, Il city airport e gli aeroporti, I nuovi viali di circonvallazione
3.4 Le nuove scelte urbanistiche
3.5.1 Il nuovo Regolamento Urbanistico
3.5.2 La supremazia del Piano pubblico
3.5.3 Nuovi metodi di pianificazione
3.5.4  Le politiche urbanistiche metropolitane
3.5.5 Un piano straordinario per la casa
3.5.5. La qualità e la manutenzione della città
3.6 Una città serena e sicura
3.6.1 Il senso di appartenenza alla città: i laboratori delle opportunità
3.6.2 L’educazione alla legalità
3.6.3 Lo sportello unico della legalità
4.0 Le risorse e gli strumenti per il governo
4.1 Il federalismo fiscale e la legge speciale
4.2 Una nuova fase di privatizzazioni: più governo meno gestione
4.3 La riforma dei servizi pubblici locali
4.3.1 Le aziende regionali e metropolitane
4.4 Un’amministrazione responsabile, trasparente, orientata ai risultati
•    incrementare gli interventi per semplificare le attuali procedure rivolte ai cittadini, diminuendone i tempi ed eliminando le fasi istruttorie superflue ancora oggi esistenti
•    praticare la logica dell’orientamento all’utenza, progettando e gestendo i processi e le attività in termini di orientamento al servizio, risultati e qualità
•    accelerare e sostenere il cambiamento culturale degli operatori utilizzando in maniera continua tutti i contesti formativi e favorendo la circolazione delle informazioni
•    valorizzare al massimo tutte le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie
•    fare del miglioramento continuo uno standard di gestione
•    razionalizzare le aree dirigenziali, proseguendo l’azione di semplificazione avviata negli ultimi anni, garantendo un più efficace coordinamento
•    garantire l’assoluta trasparenza degli atti e delle procedure amministrative anche facendo ricorso alle moderne tecnologie


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ancora azioni violente

Ho appena letto su Repubblica la vicenda di Emmanuel Foster il giovane Ghanese che denuncia di essere stato picchiato dai vigili urbani di Parma. Se la vicenda sarà confermata, sarà l’ennesimo atto violento verso un cittadino straniero, da pochi mesi a questa parte. A rendere ancora più grave il tutto in questo caso è che il comportamento violento avviene da parte delle forza dell’ordine, cioè da parte di quegli organi che dovrebbero tutelare i cittadini.
Io però non voglio parlare del Comune di Parma, per quanto sia già la seconda volta che questa amministrazione comunale rimane coinvolta in episodi del genere, né di ognuno dei singoli episodi che sono accaduti in questi mesi, ma del clima sociale che si sta affermando. Per questo prendo spunto da un interrogativo, che Stefano Rodotà non più tardi di una settimana fa ha posto su Repubblica, quando si chiedeva cosa stiamo facendo per combattere i razzisti e per evitare che questi si sentano i veri rappresentanti di questo tempo.
Questo infatti ritengo sia il vero rischio, cioè che i comportamenti violenti qualcuno inizi a considerarli socialmente accettabili.
Questo non può e non deve essere.
E tantomeno deve essere considerato un effetto collaterale del dibattito sulla sicurezza. La sicurezza è un valore importante a cui hanno diritto tutti i cittadini. Di fronte a fatti violenti siamo assolutamente nel campo della violenza, che è dalla parte opposta della sicurezza.


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La Politica deve essere coraggiosa

Come sapete ritengo che nella vita e nella Politica ci voglia coraggio: ho la sensazione che Matteo Renzi lunedì ce ne darà una prova.

“Non sopporto chi vive di refurtiva.
Chi fa politica da anni e non ha mai seguito un sogno.
Chi non ha mai alzato lo sguardo sui grandi temi, quelli affascinanti.
Chi non parla mai di altro che di piccoli, meschini,
interessi di bottega. Intendiamoci: nessuno pensa
che si possa campare di sogni. Ma una politica che è
fatta solo di piccoli giochini, di piccoli piaceri, di piccoli
scambi è un incubo per tutti. Anche e soprattutto per
chi la fa. Perché è condannato a vivere di paura…”

Lunedì alle ore 20,30 al Palazzo degli affari nella Sala rossa. L’evento è anche su facebook.


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Rock the vote: spingere il voto

Ieri Michael Moore, agitato regista statunitense, che ama partecipare alla vita pubblica solitamente con critiche feroci, talvolta con posizione, ha lanciato un’iniziativa per una volta condivisibile e meritevole. Al fine di invitare i giovani a partecipare al voto del prossimo 4 movembre, ieri ha presentato un film, scaricabile on line, pare esclusivamente dagli Stati Uniti,  su questo tema. Inoltre ha collegato al suo sito l’iniziativa rock the vote

Rock the Vote’s mission is to engage and build the political power of young people in order to achieve progressive change in our country.  Rock the Vote uses music, popular culture and new technologies to engage and incite young people to register and vote in every election. And we give young people the tools to identify, learn about, and take action on the issues that affect their lives, and leverage their power in the political process.  We are creative, effective, and controlled by nobody’s agenda but our own – we tell it like it is and pride ourselves on being a trusted source for information on politics.  We empower the 45 million young people in America who want to step up, claim their voice in the political process, and change the way politics is done.”

Mi sembrano importanti i concetti espressi: per cambiare progressivamente il nostro paese, vogliamo usare nuovi linguaggi: musica, cultura popolare e nuove tecnologie per incitare i giovani a registrarsi e partecipare al voto in ogni elezione. Usare quindi gli strumenti e il linguaggio dei giovani per far capire ai giovani l’importanza di essere protagonisti della vita democratica del proprio paese.

Sarebbe importante promuovere un analogo movimento anche in Italia.


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