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Le Reti di Solidarietà aperte anche in agosto

Le Reti di solidarietà non vanno in vacanza, grazie ai volontari dei quartieri che saranno presenti anche nel mese di agosto. Le Reti di Solidarietà sono nate come strumento per limitare e superare l’isolamento, attraverso l’attivazione e la riscoperta dei valori di solidarietà, civiltà e giustizia sociale, valorizzando il patrimonio espresso dal mondo del volontariato quale asse portante della società civile.
Le Reti sono un servizio che i Quartieri, che ne garantiscono il funzionamento e l’attività, attraverso specifici atti normativi, e le forze del volontariato offrono ai cittadini: un modo per mettere in contatto chi ha bisogno di aiuto con chi può aiutare. Un’occasione per svolgere volontariato attivo, coinvolgendo ed esaltando il ruolo e l’operato che tanti cittadini svolgono singolarmente od organizzandosi in associazioni. I volontari promuovono quindi il raccordo organizzativo ed operativo tra le varie forze che intervengono in campo sociale, favoriscono la cooperazione e lo scambio di informazioni tra realtà ed aree.
Le Reti si pongono il comune obiettivo di intervenire sui bisogni delle persone in difficoltà offrendo le possibili risposte coordinate alle richieste dei cittadini. Nelle Reti operano in integrazione e sintonia il Quartiere ed il Volontariato, al fine di ottimizzare le risorse ed evitare sovrapposizioni di interventi e di erogazione di servizi, o un uso improprio delle specifiche competenze. Gli interventi svolti in rete diventano in questo senso un modello ed uno strumento di coordinamento operativo per assicurare all’area del bisogno le risposte quanto più tempestive ed omogenee possibile, evitando disguidi e sprechi. Nate prevalentemente per fornire supporto ai cittadini anziani che versano in condizione di disagio e di solitudine, in più di una realtà vanno incontro anche ad altre fasce di età e di utenza, a chi si trova in stato di bisogno, emarginazione, abbandono, rivolgendo l’intervento verso le problematiche afferenti il disagio in generale.


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Terra Futura IIª e IIIª giornata

incontro con ragazzi servizio civileLa seconda giornata di terra futura ha avuto il suo culmine con l’incontro organizzato per i ragazzi del servizio civile. Durante questo incontro i due relatori, Santosh Mehrotra e Onyango Oloo hanno avuto modo di raccontare la loro esperienza e di spronare in questo modo i ragazzi nella scelta che hanno fatto. L’economista indiano Santosh Mehrotra ha raccontato perchè abbia scelto di lasciare l’Unicef per dedicarsi completamente all’India, la sua nazione che si sta sviluppando rapidamente ma ancora ricchissima di povertà. Onyango Oloo, uno degli organizzatori del Kenya Social Forum ha raccontato il suo ruolo nel Kenya social forum, e di quanto quest’organizzazione stia organizzando per diminuire le ingiustizie.
I due hanno invitato i ragazzi a seguire le proprie inclinazioni e i propri sogni e a non mollare, neanche quando i risultati non sembrano premiare nell’immediato gli sforzi fatti.
incontro con scout di Firenze src=Domenica, invece è stato il giorno dell’incontro con gli scout di Firenze, che erano intenti a festeggiare il centenario del loro movimento. 1.500 giovani provenienti dai gruppi Agesci di Firenze, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Bagno a Ripoli, Borgo San Lorenzo e Val di Mugnone. Tanti giovani di ogni età: 550 i lupetti, ovvero bambini dagli 8 agli 11 anni, 500 gli esploratori e le guide che sono ragazzi dai 12 ai 16 anni, 350 i Rover e Scolte dai 17 ai 21 anni e tutti i capi dell’unità.
Prima di arrivare a Terra Futura, la festa è iniziata alle 9 con la celebrazione in Duomo dal Vescovo ausiliario, mentre alle 11 c’è stata l’iniziativa “Noi voi tutti in piazza”: giochi danze e attività nelle piazze e nei giardini della città. In queste aree (Bobolino, Area Pettini, Giardino della Carraia, Villa Fabbricotti, Scuderie di Porta Romana, Giardino dell’Orticoltura, Giardini di Bellariva, Piazza della Vittoria, Piazza Tasso, Piazza D’Azeglio, Piazza della Libertà, Piazza SS Annunziata, Piazza Savonarola) sono stati presenti i lupetti e gli esploratori e guide. Il giorno precedente invece, gli scout Rover e le Scolte hanno prestato servizio presto alcune associazioni di volontariato della città, Caritas, associazione Arcobaleno, Angeli della Città.
incontro con scoutNel pomeriggio quindi, alle 16 c’è stato l’incontro incontro con la autorità a cui hanno presenziato il Sindaco Leonardo Domenici e il Presidente della Provincia Matteo Renzi.


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Terra Futura Iª giornata

incontro paasIeri due incontri a Terra Futura. Nel primo abbiamo discusso dell’esperienza dei paas a Firenze, ad un anno dalla sua apertura. E’ stato un incontro utile e piacevole. Dopo aver infatti sentito le linee guida della Regione Toscana,hanno preso la parola le associazioni che gestiscono i paas: il circolo vie nuove, i centri anziani, Gli anelli mancanti, l’ammasciata di Marte, il circolo sms di Rifredi, l’Oasi, l’ex Amig. Hanno raccontato di quanti cittadini vanno dal loro, di come i visitatori abituali utilizzano i paas, di quanti invece sono andati da loro per la prima volta proprio per la presenza dei punti di accesso assistito. Ognuno ha raccontato le proprie inclinazioni e attività: corsi di alfabetizzazione informatica, corsi di montaggio audio video, assistenza per la scrittura di curriculum e avviamento al lavoro.
Chi era presente quindi ha avuto la conferma che quella dei paas è un’esperienza positiva, che partendo dai luoghi di aggregazione ha già coinvolto qualche migliaia di fiorentini.
la presentazione del libro di PompeoDi tutto altro genere il secondo incontro. La presentazione del libro di poesie di Pompeo Giannini. Pompeo è una persona che vive in  strada e dopo un periodo per lui molto difficile, ha trovato nel centro polivante “la Fenice”, che lui frequenta costantemente un luogo di riscatto.
La scelta di pubblicare le sue poesie, come ho scritto nell’introduzione al libro, è dipesa dalla nostra volontà di dare voce ad un universo che troppo spesso resta muto e per dare un’immagine della persona che vive in strada non miserabile, a disagio, timida o aggressiva, come quella dominante in certa letteratura e nella comunicazione mediatica. Vogliamo vedere la persona per le risorse, per le potenzialità, per le competenze e le capacità, anche se residue, maturate nella sua esperienza e di cui adesso è portatore con pieno diritto, per la costruzione del proprio futuro.
Questo è anche l’obiettivi che mi sono posta, quando ho voluto fortemente un centro polivalente, come la Fenice.
Credo tantissimo in questa politica, che quando a fine pomeriggio ho partecipato all’assemblea provinciale della Margherita, per discutere del partito Democratico, ho ripetuto lo stesso concetto. Il nuovo partito, avrà successo solo se riuscirà a fare una politica che metta al centro l’uomo, altrimenti sarà solo uno dei tanti partiti nuovi.

nel video Pompeo che parla di sè e delle sue poesie.

Immagine anteprima YouTube
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l’appello per donare il sangue

In questi giorni molti di noi siamo stati raggiunti da mail e sms che ci invitavano a donare sangue a favore di un bimbo ricoverato al Mayer. L’appello, purtroppo, non è una bufala, il bambino è effettivamente ricoverato, non c’è però nessuna emergenza sangue.
In seguito all’appello questo tantissime persone hanno telefonato al Meyer oppure si sono presentate direttamente per la donazione.
E’ evidente quindi che esistono tanti teorici donatori a cui bisogna far capire che la donazione del sangue ha un valore che prescinde il singolo caso ed è sempre un gesto prezioso di grande generosità.

[tags]donazione sangue, appelli, volontariato [/tags]


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L’housing sociale

Idee e proposte per la realizzazione di un progetto di edilizia sociale, meglio conosciuta come “housing sociale”.
C’è una fascia di cittadini in disagio economico e sociale che ha difficoltà a reperire una soluzione alloggiativa idonea alle proprie esigenze e ad un costo compatibile con la propria capacità reddituale. Per questo abbiamo pensato a nuove soluzioni di politica sociale per l’acquisizione di opportunità di alloggio, che si affianchino a quelle tradizionali delle politiche pubbliche della casa. Obiettivo prioritario dell’iniziativa è quello di promuovere una rete di partnerariato fra soggetti del terzo settore e soggetti privati in grado di produrre un modello progettuale sostenibile, rispetto al quale il comune di Firenze mette a disposizione risorse finanziarie proprie, attraverso apposita convenzione con il soggetto vincitore della selezione. La quota finanziaria messa a disposizione dal Comune di Firenze per la realizzazione di tale progetto ammonta a 385.000 euro che saranno erogati al soggetto vincitore a titolo di contributo.
Il bando è stato approvato già dall’esecutivo della Società della Salute, che darà il via ad procedura selettiva di proposte progettuali capaci di rispondere alle esigenze del contesto locale fiorentino attraverso l’offerta di nuove opportunità abitative a canone calmierato. Ciascuna proposta dovrà rappresentare un’occasione concreta, anche se di natura sperimentale, per contribuire al reperimento di alloggi “volano” e, in caso di bisogno ad una fase di accompagnamento. Il progetto è destinato a soggetti appartenenti alle cosiddette categorie di cittadini in disagio economico e sociale, in carico ai servizi sociali della città di Firenze ma in grado di sostenere un affitto, seppure a costi inferiori rispetto ai parametri di mercato.
Firenze tradizionalmente è una città dove le famiglie vivono in case di proprietà (81% per 211.000 nuclei familiari) a fronte di un 18% in affitto (circa 48.000 nuclei familiari), (1% ad altro titolo). Di questi 48.000 appartamenti, il 70% degli è di proprietà di persone fisiche, il 4% di società private, il 6% di enti, il 20% di Comune e istituti pubblici. Un’indagine che risale al 2005, effettuata dall’ufficio statistica ha rilevato che il 92% della popolazione non aveva intenzione di cercare una nuova casa. A fronte di questa situazione di forte stabilità, c’è anche un contesto di maggiore difficoltà, determinato da una serie di fattori il forte incremento del costo delle case, l’aumento del numero delle famiglie monoparentali, l’invecchiamento della popolazione, la scadenza dei contratti d’affitto che avevano canoni decisamente più favorevoli rispetto a quelli attuali di mercato e il fenomeno migratorio che ha determinato l’arrivo di un numero rilevante di persone con pochissime risorse a disposizione”. Essenzialmente si individuano due fattori segnali di difficoltà in determinate fasce di popolazione che stanno perdendo la loro capacità di stare sul mercato sia per quello che riguarda l’affitto o l’acquisto;sta diventando difficilissima la situazione delle fasce deboli o debolissime, per le quali la questione abitativa sta diventando il confine di esclusione sociale. Questo nuovo contesto ha mostrato i limiti degli strumenti tradizionali di politica della casa: bando erp, graduatoria sociale, contributi affitto, inserimento in affittacamere.
Attualmente nel bando Erp sono inserite 3437 famiglie, di cui 506 anziani e 116 coppie. Complessivamente il patrimonio di case ammonta a circa 8.000 unità, con numero di assegnazioni annue che ammonta a circa 250 alloggi. Nella graduatoria sociale sono presenti 172 nuclei (nel 2006 sono stati assegnati 21 alloggi), che nella metà dei casi riguardano nuclei di una sola persona. Inoltre circa 800 nuclei usufruiscono di un contributo affitto. Un ulteriore indicatore riguarda gli sfratti, che ammontano a circa 40 al mese: un terzo per morosità, due terzi per scadenza contrattuale.

[tags]housing sociale, casa, erp[/tags]


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In Piazza Santissima Annunziata i 3 giorni del volontariato

Presentazione della guida e il mercatino di Natale delle associazioni


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Al saschall un pranzo di solidarietà

Oltre cento persone tra anziani soli e senza fissa dimora a pranzo al Saschall. Il pranzo è stato possibile grazie alla collaborazione e alla disponibilità dell’Unicoop di Firenze, della ditta Arduino Fanti frutta e verdura, dell’azienda agricola Podere di Pieve a Tavarnelle, del Salumificio Bechelli che hanno fornito i prodotti.


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donate sangue

Donare sangue è un gesto di civiltà e di altruismo e in ogni momento dell’anno è importante soffermarsi ad aiutare chi è in difficoltà. Basta poco, un piccolo gesto, per poter aiutare in modo concreto gli altri. Sopratutto in estate, quando diminuiscono i donatori di sangue e aumenta il fabbisogno di plasma e di sacche ematiche.


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