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Artemio Franchi Memorial Match

Dal 29 al 31 luglio saranno a Firenze il Comitato esecutivo della UEFA e il suo presidente Michel Platini per partecipare alle celebrazioni dei 25 anni dalla scomparsa di Artemio Franchi, organizzata dalla Fiorentina.

Il giorno 30 Luglio alle ore 18,30 in Palazzo vecchio il Sindaco celebrerà la ricorrenza. Alle 20.45 inizierà la partita amichevole con il F.C. Barcelona.

I proventi dell’incasso della partita andranno a tre fondazioni: la Fondazione Artemio Franchi, la Fundació FC Barcelona e la Fondazione Fiorentina Onlus ( fondazione@acffiorentina.it )

Riguardo alle notizie sull’acquisto dei biglietti, invito a vedere quanto già  detto. Riguardo alle notizie logistiche, su come arrivare alla Stadio, ovviamente vale quello già scritto, ma segnalo una notizia, non utile per questa occasione, ma interessante, ossia che, con l’iniziativa chiamata Viola vai, dalla prossima stagione calcistica chi viaggia su mezzo pubblico per andare alla partita non dovrà pagare il biglietto e sarà anche possibile parcheggiare gratuitamente in alcuni parcheggi pubblici.

 

 

 

 


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Stadio Artemio Franchi

Pare che la vicenda che riguarda la convenzione dello stadio Artemio Franchi, stia per arrivare alla conclusione.

Nei prossimi giorni in Giunta l’assessore Giani presenterà per l’approvazione le linee di indirizzo, quindi queste linee saranno trasmesse al Consiglio Comunale, che darà il suo contributo e dovrà approvarle. Quello che uscirà sarà la base per l’assessore Giani per portare avanti la trattativa con la società Acf Fiorentina. Conclusa la trattativa, verrà redatto il testo della convenzione, che sarà approvata dal Consiglio o dalla Giunta, su questo seguiremo le indicazioni tecniche della segreteria generale.

Io, rispetto alla bozza circolata, ho fatto alcune riflessioni, che ora condivido con chi avrà la bontà di leggerle.

Non ho dubbi che lo Stadio debba essere dato in gestione alla Squadra cittadina, che gioca nella massima divisione, ossia la Fiorentina. Mi torna il fatto di dare alla Società, che gestisce la squadra sia la gestione globale dell’impianto sia la gestione dei bar e dei punti ristoro, mi va bene che la gestione della pubblicità sia data in esclusiva alla società, previo pagamento degli oneri dovuti. Non penso fondamentale collegare la costruzione di un ipotetico nuovo Stadio alla gestione del nostro Stadio storico. Non mi fa paura la durata della convenzione se esiste un piano economico, che la motiva. Vorrei che si individuassero dei benefit per i residenti nella zona dello Stadio, che in qualche modo patiscono l’uso pesante dell’area, magari servizi scontati, o riservati.

Inoltre penso che al Comune debba rimanere più libertà nell’organizzazione degli eventi extra-sportivi. Questo non solo per una questione economica, che deve essere definita in modo equo per entrambi i soggetti, credo anche che l’Amministrazione Comunale sia il soggetto più idoneo per capire quanti eventi può sopportare la città e soprattutto una zona, quella di Campo di Marte, che nella prossima stagione oltre alla partite di Campionato e di Coppa Italia, vedrà le partite, che tutti ci auguriamo siano molte, di Champions League.

L’altro aspetto, quello fondamentale, riguarda il canone annuo. Quando ho letto la convenzione, a me è sembrato un po’ basso il canone di 750.000 euro l’anno. Mi spiego, quando nel 2003 nacque la Florentia Viola, la convenzione stipulata allora, prevedeva un canone crescente a seconda della categoria in cui avrebbe giocato la squadra. Il primo anno che avrebbe giocato in serie A, il canone previsto era di 700.000 euro, il secondo 750.000. La logica, mi pare evidente, è quella secondo cui il canone è legato al valore della squadra, perché una squadra più forte, utilizzerà di più lo stadio (più partite, ma anche più pubblico in ogni partita). Dal momento che nel 2003 si era previsto 750.000 euro per una squadra che giocava il suo secondo campionato di serie A, non mi sembra esagerato sostenere che la cifra andrebbe adeguata visto che la squadra gioca le coppe europee e che alla società si danno maggiori servizi come la gestione di tutta la pubblicità e dei bar interni.

Io personalmente preferirei, per quanto possa essere difficoltoso, un canone con una quota fissa e una quota variabile legato al livello di utilizzo dello stadio.

Oltre a questo poi penso che si potrebbe lasciare alla società la gestione del manto erboso, questo non solo per una questione economica, ma anche per evitare il sorgere di situazioni tensioni nel corso dell’anno, in caso di problemi. Inoltre ho chiesto che all’Amministrazione vengano lasciati alcuni spazi pubblicitari per le iniziative del Comune.

Infine vorrei fosse riservato al Comune il diritto di naming. Penso infatti che solo l’Amministrazione può compiere la scelta commerciale, abbandonando la scelta del cuore, ossia l’intitolazione dello Stadio ad Artemio Franchi (a proposito complimenti alla Fiorentina e Barcellona, che hanno deciso di dare in beneficenza l’incasso del memorial Franchi del prossimo 30 luglio) ed attribuire allo stadio il nome di uno sponsor come l’Emirates Stadium a Londra o l’Allianz Arena a Monaco.


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Artemio Franchi: lo stadio di Firenze

Lo Stadio di Firenze ha una storia importante, che è stata raccontata ultimamente grazie agli amici del Giglio amico nel libro “Firenze, lo stadio racconta” edito da Giunti a cura di Sandro Picchi.

Leggendolo ho scoperto, che lì dentro non solo hanno giocato i più grandi calciatori della storia, ma anche tanti altri sportivi: Carl Lewis, Sebastian Coe, Pietro Mennea, Said Aouita, Alberto Juantorena, Joe Louis, Gino Bartali, Fausto Coppi, Margherita Hack (che prima di darsi alla fisica è stata campionessa italiana di salto in alto). Questo per fare un elenco parzialissimo.

Inoltre sempre lì, sono accaduti fatti entrati nella memoria collettiva, come quello del 27 ottobre 1954, durante l’amichevole Fiorentina – Pistoiese, quando 10.000 spettatori, calciatori e arbitro si fermarono per guardare nel cielo due dischi volanti. Una vicenda che purtroppo non ha nessuna immagine che la possa testimoniare. Sempre al Franchi, è stata immortalata un’immagine che invece è fra le più famose della storia del calcio, la rovesciata di Parola, che sarebbe diventata la copertina delle bustine Panini.

Poi, sono raccontati i concerti, da quello di Patti Smith del 1979, a quelli più recenti di David Bowie, Madonna, Claudio Baglioni, Bruce Springsteen e Vasco Rossi, sempre per citarne qualcuno.

Insomma lo stadio racconta davvero, storie di calcio, sport e spettacolo, e, tutto sommato, anche la storia di Firenze di questi ultimi 75 anni.


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